Riordino delle funzioni e del finanziamento delle CCIAA

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 276 del 25 novembre 2016, è stato pubblicato il Decreto Legislativo 25 novembre 2016, n. 219 avente ad oggetto il Riordino delle Camere di Commercio.

Il decreto entra in vigore il 10 dicembre 2016. In sede di esame parlamentare dello schema di decreto, tra i vari soggetti chiamati a fornire un contributo in merito, è intervenuta anche l’Alleanza delle Cooperative Italiane partecipando al ciclo di audizioni tenutosi presso la Commissione Industria del Senato il 21 settembre u.s. e presso la Commissione Attività produttive della Camera dei Deputati il 3 ottobre u.s.

Il tema delle Camere di commercio si inserisce nel quadro complessivo della riforma della Pubblica Amministrazione (Legge n.124/2015, cd “legge Madia”) e che contestualmente all’approvazione di tale provvedimento sono stati approvati in via definitiva altri quattro decreti attuativi della riforma della PA (disciplina della dirigenza della Repubblica; Testo unico sui servizi pubblici locali; Scia; Enti di ricerca).

Il provvedimento in esame attua l’art. 10 della legge 124/2015.Tra le principali disposizioni del testo normativo, si segnalano:

  • la ridefinizione delle circoscrizioni territoriali, con conseguente riduzione del numero delle Camere dalle attuali 105 a 60;
  • la riduzione del diritto annuale a carico delle imprese del 50%;
  • la limitazione delle partecipazioni societarie;
  • la riduzione del 30% del numero dei consiglieri;
  • la gratuità per tutti gli incarichi degli organi diversi dai collegi dei revisori.

1. RIORGANIZZAZIONE
Nello specifico, il provvedimento prevede:

  • la presenza di almeno una Camera per Regione e Città metropolitana;
  • l’accorpamento delle Camere con meno di 75mila imprese iscritte;
  • il raggiungimento di un numero massimo di 60 Camere entro 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto (8 giugno 2017).

È in ogni caso prevista la possibilità di istituire o mantenere le Camere in aree di confine ovvero in determinate zone montane.
Per le Camere oggetto di accorpamento, si stabilisce che le eventuali procedure di rinnovo degli organi già in corso sono sospese (o comunque non avviate) e si dispone la proroga degli organi in carica fino al momento dell’insediamento del nuovo Consiglio.
La riorganizzazione, al termine di un procedimento molto articolato, verrà infine sancita da un provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico che dovrà essere emanato entro il 7 agosto 2017.

2. FUNZIONI
Il decreto prevede una ridefinizione dei compiti attribuiti alle Camere con l’obiettivo di focalizzarne l’attività su attività istituzionali evitando, al contempo, duplicazioni di responsabilità con altri enti pubblici.
In particolare:

  • sono confermati i compiti in materia di pubblicità legale generale e di settore mediante la tenuta del registro delle imprese, e tutte le funzioni previste dalla legge in materia di tutela del consumatore e della fede pubblica, vigilanza e controllo sulla sicurezza e conformità dei prodotti e sugli strumenti soggetti alla disciplina della metrologia legale, rilevazione dei prezzi e delle tariffe, rilascio dei certificati di origine delle merci e documenti per l’esportazione;
  • le Camere possono fornire attività di sostegno alla competitività delle piccole e medie imprese e dei territori per la preparazione ai mercati internazionali; sono in ogni caso escluse dai compiti delle Camere le attività promozionali direttamente svolte all’estero;
  • le Camere potranno altresì offrire assistenza e supporto alle imprese in regime di libera concorrenza da realizzare in regime di separazione contabile (tali attività sono tuttavia limitate a quelle strettamente indispensabili al perseguimento delle proprie finalità istituzionali e non possono essere finanziate con i diritti camerali o di segreteria);
  • infine, si prevede che le decisioni di partecipazione delle Camere a società e di costituzione di aziende speciali siano sottoposte all’approvazione da parte del Ministero dello Sviluppo economico.

Tra le altre competenze, è rafforzata quella relativa alla formazione e gestione del fascicolo informatico di impresa; è previsto l’impegno per la valorizzazione del patrimonio culturale nonché lo sviluppo e la promozione del turismo; sono richiamate le competenze in materia ambientale e supporto alle p. m. i. per il miglioramento delle condizioni ambientali; è confermata e precisata la competenza in tema di orientamento al lavoro e alle professioni, anche mediante la collaborazione con i soggetti pubblici e privati competenti (attraverso, ad esempio, la tenuta e la gestione del registro nazionale per l’alternanza scuola-lavoro di cui all’art. 1,comma 41 della Legge n.107/2015); potranno essere svolte attività oggetto di convenzione con le regioni ed altri soggetti pubblici e privati stipulate compatibilmente con la normativa europea.

Riguardo alla tenuta del Registro delle imprese, si ribadiscono quindi la competenza in capo alle Camere e la vigilanza in capo al MiSE. Il giudice del Registro non sarà più nominato dal Presidente del tribunale del capoluogo di provincia bensì dal Presidente del tribunale delle imprese competente per il territorio dove ha la sede la Camera. *

3. FINANZIAMENTO
Il decreto (Art.4) si occupa anche del finanziamento delle attività svolte dalla Camere prevedendo in particolare, una riduzione del diritto annuale a carico delle imprese del 40% per il 2016 e del 50% a decorrere dal 2017 rispetto a quelli vigenti nel 2014.
È inoltre prevista la possibilità per le Camere di aumentare le misure del diritto annuale nel limite del 20% per il cofinanziamento di specifici progetti di interesse strategico condivisi con le regioni in materia di sviluppo economico locale e di organizzazione di servizi alle imprese.
Un’ulteriore novità è rappresentata dalla riforma del cd Fondo perequativo che, in primo luogo, cambia nome e diventa Fondo di perequazione, sviluppo e premialità e, nella sostanza, non sarà più finalizzato soltanto a coprire la rigidità di bilancio delle Camere, ma anche a sostenere la realizzazione di programmi del Sistema camerale e a riconoscere premialità alle Camere con livelli di eccellenza.

Fonte Confcooperative