Ricetta elettronica: la proroga passa alla Camera

Il Senato ha rinviato di un altro mese, al 1 gennaio 2019, l’obbligo di prescrivere i medicinali veterinari e i mangimi medicatisecondo il modello di ricetta elettronica” e da martedì 11 settembre, la parola passa alla Camera che dovrà definitivamente convertire in Legge il Milleproroghe entro il 23 settembre.

A luglio, l’obbligo di emissione della prescrizione veterinaria in modalità “esclusivamente” elettronica è stato differito di tre mesi dal Governo attraverso il Milleproroghe, facendolo quindi slittare dal 1 settembre al 1 dicembre 2018. La relazione tecnica trasmessa al Parlamento motivava la proroga con l’esigenza di perfezionare il decreto ministeriale attuativo, che conterrà il modello di ricetta elettronica e le sue specifiche tecniche. La prescrizione elettronica veterinaria “rappresenta una rivoluzione normativa” il cui decreto attuativo “ha richiesto un’istruttoria complessa” e contatti con il Ministero dell’economia e delle finanze. “Ciò ha avuto delle ripercussioni sui tempi di adozione del decreto considerato anche che dovrà essere sottoposto al parere della Conferenza Stato-Regioni“.

L’8 di agosto, in fase di conversione in legge del Milleproroghe, il Senato ha ulteriormente posticipato la ricetta elettronica al 1 gennaio 2019, approvando un emendamento del relatore di maggioranza Stefano Borghesi (Lega-PS d’Azione).  Sull’opportunità di una proroga, pur senza indicarne la durata, si era espressa la Commissione Sanità del Senato. Bocciate invece le proposte di un differimento più lungo, come quella del Senatore Francesco Zaffini (Fratelli d’Italia): “Si tratta di una banalità, una scemenza. I veterinari e i farmacisti non sono pronti. Esistono i veterinari di campagna che non hanno neanche il computer, perché girano per le stalle. Allora, rispetto a tutta questa banalità di circostanze, noi abbiamo proposto una semplice proroga al 1° febbraio 2019“.

La senatrice veterinaria Caterina Biti (PD), ritenendo insufficiente la proroga iniziale del Governo ha criticato la scelta di un Milleproroghe anticipato: “Pensiamo forse che in tre mesi sia possibile fare un decreto e che tutti siano pronti? Noi tra qualche mese ci troveremo, probabilmente in modo ordinario, come è sempre successo, a fare un nuovo milleproroghe che voi nelle scorse legislature contestavate dicendo che le proroghe dovevano essere eliminate“.

Al Senato, il sottosegretario alla Salute Maurizio Fugatti ha spiegato che il differimento della ricetta elettronica nel settore veterinario “è dovuto a ragioni meramente tecniche, legate alla forte innovatività della normativa da attuare” e che “la volontà politica dell’Esecutivo è senz’altro quella di dare piena attuazione al sistema informatizzato“.

Fonte Anmvi Oggi