Rafforzate le misure di biosicurezza contro l’influenza aviaria

Sulla Gazzetta ufficiale europea L 39 del 16 febbraio 2017 è stata pubblicata la Decisione di esecuzione (UE) 2017/263 della Commissione, del 14 febbraio 2017, che stabilisce misure di riduzione del rischio e di biosicurezza rafforzate nonché sistemi di individuazione precoce dei rischi di trasmissione al pollame, attraverso i volatili selvatici, dei virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità [notificata con il numero C(2017) 765].

Attraverso la presente Decisione agli Stati membri viene chiesto di individuare e riesaminare le zone del loro territorio particolarmente a rischio di introduzione di virus dell’HPAI nelle aziende, nonché il periodo di permanenza di tale rischio, tenendo conto dei seguenti aspetti: la situazione epidemiologica sul loro territorio o sul territorio di Stati membri o paesi terzi vicini; i fattori di rischio di introduzione dei virus dell’HPAI nelle aziende; le valutazioni del rischio in relazione alla gravità della diffusione dei virus dell’HPAI attraverso i volatili selvatici effettuate dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e dagli organismi nazionali e internazionali di valutazione del rischio; i risultati dei programmi di sorveglianza condotti in conformità all’articolo 4 della direttiva 2005/94/CE.

In funzione della specifica situazione epidemiologica sul loro territorio e per il tempo necessario, gli Stati membri adotteranno misure idonee e fattibili al fine di ridurre il rischio di trasmissione dei virus dell’HPAI dai volatili selvatici al pollame nelle zone ad alto rischio. Queste misure sono destinate, in particolare, a prevenire il contatto diretto o indiretto dei volatili selvatici, in particolare degli uccelli acquatici selvatici migratori, con il pollame, in particolare anatre e oche.

Inoltre, nelle zone ad alto rischio, gli Stati membri vieteranno l’allevamento di pollame all’aria aperta; l’uso di serbatoi d’acqua all’aperto destinati al pollame; l’abbeveraggio del pollame con acqua proveniente da serbatoi di superficie cui possono avere accesso i volatili selvatici; lo stoccaggio di mangimi per il pollame in assenza di protezione da volatili selvatici o da altri animali.

Quali ulteriori misure di riduzione del rischio gli Stati membri vieteranno anche: la concentrazione di pollame e altri volatili in cattività in occasione di mercati, mostre, esposizioni ed eventi culturali; l’uso di uccelli da richiamo degli ordini Anseriformes e Charadriiformes.

Gli Stati membri riesamineranno periodicamente le misure adottate per adeguarle e adattarle alla situazione epidemiologica, compresi i rischi rappresentati dai volatili selvatici.

Gli Stati membri assicureranno che siano in atto le misure necessarie per sensibilizzare le parti interessate del settore avicolo ai rischi connessi all’HPAI e per fornire loro le informazioni più adeguate in materia di misure di biosicurezza, in particolare le misure da attuare nelle zone ad alto rischio, attraverso i mezzi più idonei per portare tali informazioni alla loro attenzione.

Gli Stati membri introdurranno o rafforzeranno i sistemi di individuazione precoce affinché i proprietari segnalino rapidamente all’autorità veterinaria competente qualsivoglia segno dell’influenza aviaria negli allevamenti avicoli di aziende in zone ad alto rischio. Tali sistemi comprendono come minimo una riduzione considerevole del consumo di mangime e acqua, e della produzione di uova, il tasso di mortalità osservato e qualsiasi segno clinico o lesione post mortem indicativi della presenza di un virus dell’HPAI, tenendo conto di una variazione di questi parametri in specie avicole e tipi di produzione diversi.

L’autorità competente assicura che sia rafforzata la sorveglianza passiva delle popolazioni di volatili selvatici e sia effettuato un ulteriore monitoraggio dei volatili morti o malati in conformità agli orientamenti per l’attuazione dei programmi di sorveglianza dell’influenza aviaria nei volatili selvatici di cui all’allegato II della decisione 2010/367/UE, in particolare prestando attenzione all’elenco delle specie bersaglio stabilito in tale decisione ai fini del campionamento e delle analisi di laboratorio, nonché alle altre specie di volatili selvatici note per infettate dai virus dell’HPAI.

Gli Stati membri terranno la Commissione informata delle misure adottate per conformarsi alla presente decisione. La decisione 2005/734/CE è abrogata.

La presente decisione si applica fino al 30 giugno 2018.