Radar meteorologico per monitorare gli uccelli acquatici e l’influenza aviaria

I ricercatori dell’Università del Delaware stanno sperimentando l’utilizzo di un radar meteorologico per identificare le zone umide utilizzate dagli uccelli acquatici durante l’inverno. La mappa creata potrà avvisare gli allevatori avicoli sui potenziali rischi di contaminazione da aviaria.

Oltre all’Università del Delaware, alla sperimentazione collabora l’Università della California, e l’US Geological Survey (USGS). La ricerca studierà le zone della nella Central Valley della California durante l’inverno.

I ricercatori sono in grado di identificare la posizione degli uccelli migratori, in base ai movimenti sincronizzati del decollo. “In inverno gli uccelli acquatici volano per procacciarsi il cibo. Volano quindi nelle zone più umide fuori dai campi agricoli. Quando decollano, vengono individuati dai radar, e ci è possibile ottenere un’immagine immediata di dove si trovano a terra, mappare i loro movimenti e la loro distribuzione” ha spiegato Jeff Buler, professore assistente presso il Dipartimento di Entomologia e Ecologia della fauna dell’Università del Delaware.

I dati sono raccolti 24 ore al giorno ogni 5-10 minuti. Identificando dove sono gli uccelli acquatici i biologi dell’USGS sono in grado di prelevare i campioni necessari ad individuare la presenza del virus dell’influenza aviaria, contribuendo a costruire modelli di rischio patogeno per l’industria del avicola della regione.

I ricercatori elaborano i dati in relazione agli allevamenti avicoli. Quello dell’Università del Delaware è l’unico laboratorio in grado di utilizzare i dati dei radar meteorologici per mappare le distribuzioni degli uccelli a livello del suolo.

Secondo Buler la speranza è che la tecnologia attualmente utilizzata in California possa essere poi utilizzata nella regione del Delmarva.

I ricercatori, inoltre possono confrontare i dati raccolti e confrontarli con un’altra sperimentazione effettuata sempre in California, che ha analizzato le distribuzioni di uccelli acquatici dal 1995 al 2007. Queste distribuzioni erano legate alla disponibilità di acqua.

Date i recenti casi di siccità che hanno interessato quella zona, c’è il rischio che sia diminuito l’habitat destinato agli uccelli acquatici. Quando gli uccelli si concentrano in densità elevate, si presenta uno scenario favorevole ad ogni sorta malattia aviaria. In particolare i focolai di influenza molto concentrati possono diffondersi rapidamente” ha spiegato Buler.

Fonte The Poultry Site