Rabobank: nel commercio internazionale di pollame mercati locali rialzisti

Secondo Rabobank nel prossimo trimestre, a causa delle continue turbolenze che stanno affliggendo il settore zootecnico del Brasile e delle crescenti tensioni commerciali tra Usa e Cina, il commercio mondiale di pollame potrebbe rimanere particolarmente volatile.

Molte industrie locali tuttavia stanno ancora ottenendo buoni risultati in quanto l’offerta in regioni come l’Unione europea, il Sudafrica, il Messico, l’Indonesia e l’India è ben bilanciata, e crea condizioni vantaggiose e redditizie.

L’analista Nan-Dirk Mulder ha affermato che nell’ultimo bollettino trimestrale si prevede un calo delle esportazioni brasiliane di almeno il 10%, dovuto in parte alle restrizioni commerciali stabilite da UE, Cina e Medio Oriente. Inoltre i dazi cinesi sui semi di soia provenienti dagli Stati Uniti, porteranno un aumento dei prezzi dei mangimi brasiliani che si aggiungerà alle difficoltà che il settore ha dovuto affrontare a causa dello sciopero dei camionisti che ha portato alla perdita di 70 milioni di capi. In Brasile quindi quest’anno la produzione scenderà del 3%.

Mulder ha aggiunto che la controversia tra Cina e Stati Uniti, e i continui botta e risposta in tema di dazi, rappresenta un elemento chiave per le prospettive future. “Se la disputa sarà risolta, ci sarà un potenziale ritorno degli Stati Uniti sul mercato cinese e gli USA potranno rilevare alcuni delle merci esportate dal Brasile verso la Cina. Nel caso in cui invece non si troverà un accordo lo scenario potrebbe prevedere dazi sui prodotti agricoli statunitensi, molto simili alla tariffa sulla soia. Questo potrebbe davvero cambiare nuovamente lo scenario commerciale mondiale, a scapito del Brasile: i costi potrebbero improvvisamente aumentare, dato che la Cina potrebbe guardare al Brasile per comprare la soia, e questo farà aumentare i prezzi locali. Negli ultimi giorni l’adozione di prelievi sulle importazioni è lo senario più probabile e probabilmente porterà a cambiamenti nei flussi commerciali, in particolare in Europa orientale, Thailandia, Stati Uniti e Unione europea, e la posizione di Brasile e Argentina sarà messa in discussione“.

Per quanto riguarda invece i mercati locali, il rapporto evidenzia che il settore avicolo degli Stati Uniti rimane redditizio nonostante un rallentamento e un rendimento misto delle esportazioni.  Tuttavia per l’anno in corso, le aspettative di crescita del settore broiler sono ridotte, riflettendo una crescita più lenta sia del numero dei capi che arrivano al macello che dei loro pesi medi, fattori che hanno caratterizzato il primo semestre dell’anno. Nella seconda metà del 2018 potrebbe invece registrarsi un aumento più graduale della produzione. I problemi di schiusa, in calo del 3% su base annua, sono invece gradualmente compensati dalle maggiori forniture di uova.

La situazione dell’Unione europea è leggermente migliore ed è dovuta in parte alle mutevoli condizioni commerciali. Il mercato comunitario per il petto di pollo è piuttosto ristretto e le aziende locali hanno visto aumentare i prezzi, a sostegno dei margini dell’industria europea. A trarne vantaggio saranno gli esportatori verso la Ue ma si prevede che le importazioni totali nell’UE scenderanno quest’anno da 800.000 a 700.000 tonnellate. Nel secondo trimestre dell’anno l’aumento rispetto al primo trimestre dei costi dei mangimi (+ 2%) è stato più che compensato dall’aumento dei prezzi dei broiler (+ 3%). Rabobank prevede per l’Europa un ulteriore aumento della produzione tra il 2-3% grazie ai nuovi impianti dell’Europa orientale, in particolare in Polonia. Anche le esportazioni rimarranno consistenti, dal momento che le restrizioni sull’influenza aviaria sono gradualmente rimosse.

La limitata disponibilità di scorte di riproduttori e di vaccinazioni contro l’influenza aviaria fa prevedere per la Cina condizioni redditizie. Ci sarà un limitato rialzo dei prezzi legato all’aumento delle quotazioni dei maiali e alla limitata crescita del mercato del pollo.

In Russia l’industria avicola si trova in una fase di transizione, passando da un periodo di crescita rapida – alimentata dal mercato locale e dalla sostituzione delle importazioni – a una fase di mercato più maturo, in cui l’attenzione dovrebbe concentrarsi sul miglioramento del valore e sulle esportazioni. Nel paese i prezzi finora sono stati deboli e molte società locali hanno lottato con il calo dei margini: ma Rabobank afferma che le attuali condizioni stanno per cambiare a favore di una migliore disciplina di crescita dell’offerta e una certa vivacità della domanda soprattutto grazie alla Coppa del Mondo che si sta svolgendo in Russia. Previsioni positive anche per le esportazioni verso Medio Oriente e paesi asiatici, che rappresentano il canale di maggior assorbimento dei prodotti russi. Inoltre, l’aumento dell’accesso al mercato, grazie all’apertura di Iraq e Singapore, sosterrà le esportazioni russe nei prossimi 12 mesi.

Fonte Poultry World