Quello suinicolo è il settore zootecnico russo di maggior crescita nel 2016

Lo scorso mese di aprile, Dzhambulat Khatuov, Viceministro dell’Agricoltura della Federazione Russa ha partecipato ad una riunione del Consiglio di Amministrazione dell’Unione deI Suinicoltori. Stando alle sue dichiarazioni, l’anno scorso la produzione di carne di maiale è aumentata del 9,4%, arrivanto a 4,35 milioni di tonnellate. “Gli esperti stimano che entro il 2017 la crescita della produzione continuerà, e salirà di almeno un altro 5%, aumentando la produzione a 4,57 milioni di tonnellate“, ha detto Dzhambulat.

Secondo il primo ministro, negli ultimi anni, l’industria ha mostrato buoni tassi di crescita. Dal 2008, anno in cui sono stati costruiti o messi in sesto oltre 500 impianti di allevamento, la produzione è aumentata del 61,4%, ovvero 1,65 milioni di tonnellate.

Durante l’incontro è stata data particolare attenzione alle misure di sostegno statale per l’industria della suinicoltura. Nonostante il fatto che attualmente quello suinicolo è tra i settori agricoli più sviluppati e di maggior successo in Russia, questo continua ad essere sostenuto dallo Stato. Quest’anno sono previsti prestiti e condizioni di investimento agevolati a breve termine e finanziamenti per il rimborso delle spese dirette sostenuti per la creazione di allevamenti.

Un altro importante argomento di discussione è stata la situazione della peste suina africana (PSA); nel paese si contano oltre 200 focolai negli allevamenti di suini domestici presenti in 26 regioni, che hanno comportato oltre 233.000 capi distrutti.

Fonte 3tre3.it