Pubblicata la Relazione 2016 sul Piano Nazionale dei Residui

Il ministero della salute ha pubblicato sul proprio sito la Relazione 2016 relativa all’attuazione del Piano nazionale dei Residui.
Dalla relazione risulta che lo scorso anno sono stati analizzati 41.082 campioni, di cui 15.181 per la ricerca di residui di sostanze appartenenti alla categoria A-Sostanze anabolizzanti e non autorizzate (pari al 37% del totale delle analisi) e 25.901 per la ricerca di residui di sostanze appartenenti alla categoria B-Medicinali veterinari e agenti contaminanti (pari al 63%). Il 33,5 % dei campioni è stato analizzati per il gruppo B1 (sostanze antibatteriche, comprese sulfamidici e chinolonici). A seguire, troviamo il gruppo B2 (altri prodotti medicinali veterinari) con il 18,5%, il gruppo A5 (β-agonisti) con il 16,4%, il gruppo A6 (sostanze incluse nell’allegato IV del Reg. CEE 2377/90) ed il gruppo B3 (altre sostanze e agenti contaminanti per l’ambiente) rispettivamente con il 12,2% e 11,0%.

La percentuale dei campioni analizzati nel settore avicolo è stato pari al 18,6% del totale, e per i suini del 20,7%. I campioni delle uova del 3,6% e quello dei conigli del 1,1%.

Nel 2016 i campioni che hanno fornito risultati irregolari per la presenza di residui sono stati complessivamente 49, pari allo 0,12% del totale dei campioni analizzati. Di questi, 2 sono risultati non conformi per la presenza di residui appartenenti alla categoria A (4,1% di tutti i non conformi) e 47 per la presenza di residui di sostanze della categoria B (95,9% di tutti i non conformi). Per i 49 campioni non conformi, si registrano 50 esiti analitici non conformi: un campione può infatti essere analizzato per più sostanze e risultare non conforme per più di una sostanza.

In termini di non conformità a fronte di 7.621 campioni di volatili analizzati sono state individuate 3 non conformità relative alla Categoria B (0,04% di non conformità). Nei 1.496 campioni di uova è stata identificata solo 1 non conformità relativa alla Categoria B (0,07%). Nei confronti degli 8.524 campioni provenienti dal settore suinicolo 1 non conformità riguardava la categoria A e 10 la categoria B (0,13%). Nel settore cunicolo non sono state riscontrate positività.

Le sostanze dei Gruppi B1 (sostanze antibatteriche, comprese sulfamidici e chinolonici) e B2 (altri prodotti medicinali veterinari) rappresentano la principale causa di non conformità, per un totale di 36 campioni non conformi. A seguire, il gruppo B3 (altre sostanze e agenti contaminanti per l’ambiente) con 11 campioni non conformi e i gruppi A5 (Betaagonisti) e A6 (Sostanze incluse nell’All. IV del reg. (CE) n. 2377/90) con un totale di 2 campioni non conformi.

L’andamento delle attività per ciò che riguarda il numero dei campioni analizzati e delle non conformità è in linea con il trend degli ultimi anni. La percentuale di irregolarità registrata nel 2016 (0,12%) rimane in linea anche con i risultati ottenuti dagli altri Stati Membri. Infatti, per quello che riguarda il 2015, la percentuale di non conformità registrata sul territorio europeo è stata pari allo 0,34% (1404 campioni non conformi su 411.677 campioni analizzati). Non è ancora disponibile il dato comunitario per il 2016.

Fonte Ministero della salute