Progetto per sviluppare orientamenti sui mangimi animali

Recentemente è stata creata una nuova cooperazione internazionale per sviluppare e stabilire orientamenti riguardanti nuovi ingredienti per i mangimi e nuovi usi per gli ingredienti esistenti.

La International Cooperation for Convergence of Technical Requirements for the Assessment of Feed Ingredients (ICCF) è stata promossa da diverse associazioni di mangimi e integratori provenienti da Canada, Unione europea e Stati Uniti: tra questi la Canadian Food Inspection Agency (CFIA), la Commissione europea (DG SANTE), la Food and Drug Administration (FDA), l’American Feed Industry Association (AFIA), l’Animal Nutrition Association of Canada (ANAC), l’Associazione europea per gli ingredienti speciali dei mangimi (FEFANA) e la Federazione internazionale delle industrie mangimistiche (IFIF).

L’ICCF è il risultato di uno sforzo concertato per riunire i legislatori in tema di mangimi e le associazioni del settore, per lavorare insieme e sviluppare documenti comuni di orientamento sui requisiti tecnici necessari per la valutazione degli ingredienti dei mangimi“, ha dichiarato la presidente ICCF, Melissa Dumont. Il comitato direttivo dell’ICCF definirà le priorità e le attività del progetto. I gruppi di esperti dell’ICCF svilupperanno specifici documenti tecnici di orientamento.

Di questo lavoro non beneficeranno soltanto le tre aree direttamente coinvolte, dato che i documenti di orientamento saranno resi disponibili in tutto il mondo” ha dichiarato Dumont “Questa iniziativa contribuirà anche a facilitare il libero e corretto commercio degli ingredienti dei mangimi, nonché a sostenere la catena alimentare e mangimistica in modo sicuro e sostenibile, per soddisfare la crescente domanda internazionale di proteine animali“.

L’ICCF si basa sulla relazione dell’IFIF dal titolo “Comparison of Regulatory Management of Authorized Ingredients, Approval Processes, and Risk-Assessment Procedures for Feed Ingredients”  (“Confronto della gestione regolamentare degli ingredienti autorizzati, dei processi di approvazione e delle procedure di valutazione dei rischi per gli ingredienti dei mangimi“), che riguarda le sinergie e le lacune presenti in tema di approvazione dei prodotti in Brasile, Canada, Cina, Giappone, Sudafrica e Stati Uniti. La relazione è stata redatta sulla base dei contributi dei regolatori governativi e delle associazioni del settore provenienti dalle sette aree interessate.

L’anno scorso, una relazione aveva sottolineato le disparità normative tra diversi paesi che importano ed esportano le colture biotech, e che queste sono un “ostacolo significativo e crescente al commercio“. Il Consiglio per la Scienza e la Tecnologia Agraria (CAST) di Ames, Iowa, ne ha condotto una revisione che ha permesso di evidenziare i problemi causati dalle approvazioni asincrone per le colture biotecnologiche. Secondo gli autori della relazione i problemi commerciali individuati sono particolarmente preoccupanti per l’Unione europea e la Cina.

Le colture biotecnologiche sono rigorosamente regolamentate in tutto il mondo e gli approcci regolamentari differiscono da paese a paese. Il tempo necessario per rivedere e approvare le colture biotecnologiche varia anche in modo significativo, e i tempi di revisione delle norme legate alla nuova biotecnologia sono aumentati soprattutto nei paesi chiave. CAST afferma che le approvazioni sulle colture biotecnologiche sono diventate più asincrone negli ultimi anni, portando ad una situazione in cui alcune sono autorizzate in un paese ma non in altri.

Fonte WattAgNet