Prodotti avicoli commerciabili: polli, uova ed … energia?

In tutto il mondo sta crescendo la necessità di energia e ogni tipo di fonte alternativa economia ed affidabile, è sempre la benvenuta.

In questo senso il settore avicolo sta facendo molto e sta intuendo che, grazie alle nuove tecnologie e alle normative, oltre a raggiungere l’autosufficienza energetica, potrà un giorno monetizzare la propria energia, svolgendo in questo modo il ruolo di produttore.

I cambiamenti climatici e la necessità di una maggiore efficienza stanno portando in maniera molto veloce tutto il settore avicolo verso ambienti automatizzati a temperatura controllata, che ovviamente comportano un maggiore consumo di energia. Per alleviare i costi, anche approfittando degli incentivi governativi, diverse società stanno diventando autosufficienti nella produzione di energia.

Grazie agli incentivi fiscali le aziende avicole hanno avuto la possibilità di aggiornare le tecnologie presenti nelle strutture; allo stesso tempo i governi locali hanno mostrato il loro impegno nei confronti della riduzione dell’impronta di carbonio. Un vero e proprio patto a favore di tutti.

Per esempio, lo scorso anno il governo della Colombia, ha definito il modo in cui i produttori non convenzionali di energia potevano vendere le loro eccedenze alla rete energetica nazionale. Ma normative simili sono già in atto, o stanno per esserlo, in molti altri paesi.

L’energia fotovoltaica, sembra essere la fonte maggiormente utilizzata: gli impianti sono facili da installare ed è particolarmente indicata per i paesi compresi tra i due tropici, che godono del maggior numero di ora di luce.

Ma anche i biodigestori delle deiezioni avicole stanno prendendo sempre più piede, sebbene il loro ritmo di crescita sia più lento perché le strutture comportano costi più elevati e un’installazione più complessa.

Le centrali micro-idroelettriche presentano numerosi vantaggi, perché non sono complicate come i biodigestori e ugualmente utili anche nelle ore senza sole, ma c’è necessità di un terreno in pendenza.

Le alternative insomma sono tante e il settore avicolo sembra rispondere prontamente.

Fonte WattAgNet