Probiotici per mangimi, fino al 2022 mercato in crescita oltre il 7% annuo

Fino al 2020 il mercato dei probiotici per mangimi dovrebbe crescere a un Cagr (tasso di crescita annuale composto) del 7,7%, raggiungendo un fatturato di 5,07 miliardi di dollari. È quanto emerge dal rapporto “Probiotics in Animal Feed Market by Livestock (Poultry, Cattle, Swine, Aquaculture), Source (Bacteria (Lactobacilli, Streptococcus Thermophilus, Bifidobacteria), and Yeast), Form (Dry and Liquid), and Region – Global Forecast to 2022” pubblicato da MarketsandMarkets™, secondo cui lo sviluppo del settore sarebbe dovuto principalmente a tre fattori: la maggiore consapevolezza dell’importanza della salute degli animali, l’incremento della domanda di mangimi ricchi di sostanze nutritive e la crescente richiesta di carne di qualità.

Il rapporto ha suddiviso il mercato dei probiotici per mangimi in due segmenti: quello costituito da batteri (Lactobacilli, Bifidobacteria, Streptococcus thermophilus) e quello rappresentato dai lieviti. L’analisi ha dimostrato che nel 2016 le maggiori vendite sono state registrate dal settore dei batteri, che vengono preferiti dai produttori di alimenti per animali perché arrecano diversi benefici in termini di salute: provocano l’aumento della produzione di lattasi, prevengono la diarrea, proteggono contro la sindrome dell’intestino irritabile e rafforzano le difese immunitarie.

Sempre nel 2016 il segmento dei probiotici in forma secca ha conservato la quota maggiore del mercato. Questi prodotti sono, infatti, un ingrediente adatto agli alimenti trasformati e, inoltre, l’impiego dei probiotici a secco aiuta a migliorare la durata dei mangimi, riducendo i costi di stoccaggio.

L’Asia-Pacifico ha guidato il mercato globale dei probiotici per mangimi, per diversi motivi: nella regione sono presenti grandi allevamenti di bestiame, viene consumata molta carne ed è cresciuta la consapevolezza del consumatore sugli effetti positivi dei probiotici sulla salute degli animali. In particolare, il rapporto evidenzia che il cambiamento del regime alimentare delle popolazioni di quest’area ha determinato un aumento del consumo di carne, che a sua volta ha incentivato l’industrializzazione della produzione di carne di qualità. Di conseguenza, l’aumento della domanda di bestiame in salute sta alimentando la richiesta di probiotici per mangimi.

Fonte mangimiealimenti.it