Presentato il Rapporto Italia 2017 di Eurispes

E’ stato presentato a Palermo il 29° Rapporto Italia dell’Eurispes.

Dallo studio emerge l’immagine di un Paese che sembra non voler esercitare nessuno sforzo in direzione del cambiamento” spiega Gian Maria Fara, Presidente dell’Istituto di ricerca “Il Rapporto conferma, inoltre, che esistono più Italie: una che produce ritardi, lentezze e che non si innova e un’altra che invece traina l’economia, la produzione, i servizi, con fiducia nel futuro e senso del dovere. Ad una Italia chiusa in se stessa se ne contrappone una che resiste e che si impegna: l’Italia dell’accoglienza e del sistema istituzionale, degli imprenditori coraggiosi, l’Italia dell’accoglienza e della solidarietà verso i più deboli’.

I dati Eurispes scattano una fotografia del Paese quanto mai nitida: una frammentazione sociale che rende ostili e distanti tra loro le aree geografiche e le fasce generazionali e che produce divisioni anche all’interno dei ceti produttivi. “In un Paese sostanzialmente diviso ma dalle enormi potenzialità occorre una politica che recuperi credibilità, autorevolezza, consenso e rappresentatività. Il nostro è un Paese che ha registrato un drammatico impoverimento del ceto medio – spina dorsale di ogni democrazia – il blocco della mobilità sociale e che non ha saputo redistribuire la ricchezza, con pesanti ripercussioni sul Mezzogiorno del Paese, sempre più distante dal resto d’Italia”.

Dal Rapporto emerge la necessità di uno Stato che recuperi il suo ruolo di “programmatore e regolatore dello sviluppo”, di una politica che si faccia interprete della concretezza del proprio agire e che sia espressione del territorio, attraverso il sistema elettorale proporzionale e le preferenze, in grado di restituire potere decisionale agli elettori.

Un Paese coeso non può che impegnarsi per ridurre progressivamente il gap tra Sud e Nord e che riguarda interi settori come quello delle infrastrutture, dei servizi, dell’offerta sanitaria” conclude Fara.

Altri dati che emergono nel rapporto Eurispes riguardano le conseguenze di una crisi economica che ha prodotto non solo impoverimento e disoccupazione ma anche una progressiva delegittimazione della politica e quindi delle Istituzioni, ritenute inadeguate di fronte alla complessità di fenomeni sociali, dinamiche economiche e cambiamento epocali.

Fonte Eurispes