In Cina l’aumento della produzione interna riduce le importazioni di maiale

Con i suoi 55 miliardi di libbre all’anno, la Cina ha prodotto per molto tempo circa la metà della carne di maiale del mondo. Ma negli ultimi dieci anni il paese è diventato un forte importatore.

La produzione interna, infatti, tra il 2015 e i 2016 ha subito una contrazione e ha comportato la riduzione dell’offerta. La riduzione è avvenuta dopo circa 7 anni di forte crescita produttiva che hanno portato i prezzi al di sotto dei livelli di redditività. Le importazioni sono aumentate durante il 2016, anche perché le scarse forniture cinesi di carne di maiale avevano spinto i prezzi a livelli record.

Ma i dati più recenti mostrano che, rispetto a un anno fa, le importazioni sono diminuite del 52%, riflettendo un ripristino continuo della produzione nazionale cinese. Nell’ultimo anno il paese ha ridotto le importazioni da tutti i principali paesi esportatori di maiali, tra cui Stati Uniti (-38%), Canada (-51,6%), Unione europea (-56,3%) e Brasile (-60,6%). Inoltre, almeno una dozzina di aziende di mangimi e bestiame hanno annunciato piani di espansione aggressivi nel paese. Con l’aumento della produzione interna, in Cina le forniture di maiale sembrano attualmente più che adeguate, dato che i prezzi per maialini e maiali sono già al di sotto dei livelli di un anno fa.

Fonte WattAgNet