Per Cargill calo del 6% degli utili

In base agli ultimi dati resi noti, Cargill ha riportato un calo del 6% dei profitti trimestrali, in particolare a causa della diminuzione delle vendite di pollame e di un debole mercato del grano.

L’azienda, nel trimestre terminato il 30 novembre ha registrato un calo del reddito netto che è passato da 986 a 924 milioni di dollari, vale a dire una diminuzione dell’8% dei guadagni operativi rettificati.

La società ha dichiarato che lo scorso anno è diminuito il valore di business del suo settore avicolo e che le buone performance registrate nel sud est asiatico sono state compensate da minori guadagni in altre aree geografiche. Inoltre il marketing pre-stagionale del settore tacchini sul mercato statunitense ha spinto le vendite di uccelli interi molto in anticipo rispetto alla festa del Ringraziamento.

Alla luce della saturazione del mercato mondiale del grano, che ha fatto crollare i prezzi, Cargill ha cercato di diversificare le sue attività.

Nel secondo trimestre ha annunciato investimenti per circa 1 miliardo di dollari, avviando acquisizioni, joint venture e investimenti in strutture, in particolare nell’alimentazione animale. Tra questi, l’acquisto di Diamond V, sviluppatore e produttore di additivi per mangimi e Delacon, uno dei principali produttori di additivi per mangimi a base vegetale.
La società ha anche fatto riferimento alla joint venture con Faccenda Foods, con sede nel Regno Unito, che, una volta completata, permetterà di rifornire di pollo, tacchino e anatra freschi sia rivenditori di generi alimentari che le aziende di servizi alimentari del Regno Unito.

Fonte Poultry World