Ovaiole “balie” per salvare le specie avicole rare

Uno studio portato avanti dall’Istituto Universitario di Roslin (Edimburgo) ha permesso di sviluppare galine che, non producendo più i loro pulcini, possono essere usato come “sostitute” per deporre le uova di razze rare. Il tutto attraverso le nuove tecniche di gene-editing, che potrebbero contribuire a stimolare l’allevamento di uccelli in via di estinzione, e migliorare la produzione di galline commerciali.

Il team di ricerca ha utilizzato uno strumento genetico chiamato TALEN per eliminare una sezione di DNA avicolo. Il gruppo di studio si è focalizzato su una parte di un gene chiamato DDX4, cruciale per la fertilità degli uccelli. Il DDX4 gioca un ruolo fondamentale nella generazione di cellule, chiamate cellule germinali primordiali, che danno vita alle uova. La squadra ha rilevato che alcune galline geneticamente selezionate non erano in grado di produrre uova, ma erano comunque in buona salute.

Secondo i ricercatori le cellule del donatore germinale primordiale di altre razze, potrebbero essere impiantate nei geni modificati delle ovaiole in quanto si stanno sviluppando all’interno di un uovo. Le galline “prese in prestito” potrebbero poi crescere fino a produrre uova contenenti tutte le informazioni genetiche delle razze donatrici.

Si tratta di fatto dei primi polli “gene-editatiprodotti in Europa. Al progetto hanno lavorato anche gli scienziati della società di biotecnologia statunitense Recombinetics.
Lo studio è pubblicato sulla rivista Development ed è stato finanziato dal Biotecnology and Biological Sciences Research Council. Il ricercatore capo, del Roslin Institute Mike McGrew, ha detto che “questi polli sono un primo passo per salvare e proteggere razze avicole rare, al fine di preservare il futuro della biodiversità del nostro pollame sia dalle pressioni economiche che da quelle climatiche“.

Fonte The Poultry Site