Orzo al posto del grano?

Come ormai confermato da diverse fonti quest’anno il raccolto di grano non sarà brillante. Questo potrebbe causare problemi all’industria dei mangimi e molti produttori si chiedono già se sia possibile trovare un’alternativa. Tra le varie opzioni c’è ovviamente l’orzo. Ma questo potrebbe sostituire completamente il grano? Sì ma…. di fatto nessuno ha mai sperimentato un passaggio completo così improvviso tra i due ingredienti.

Sono infatti molti i fattori da prendere in considerazione prima di effettuare questo repentino cambiamento.

Prima di tutto, bisogna considerare che l’orzo contiene più fibre del frumento, e questo è un aspetto sia positivo che negativo, a seconda della specie e della fase di produzione di ciascun animale. Inoltre, l’orzo contiene (spesso) più proteine rispetto alla maggior parte delle varietà di grano (tenero), il che implica che deve essere regolato il profilo aminoacidico.

Non bisogna poi dimenticare che l’orzo è piuttosto povero di istidina e nelle diete con bassi livelli proteici questo può rappresentare un problema.  E, ovviamente, contiene meno energia del frumento e quindi è necessario aggiustare le aggiunte di olio/grasso o il rapporto energia-proteine (amminoacidi).  Infine, è sempre opportuno assicurarsi che l’orzo sia privo di micotossine, facendo attenzione al fatto che alcune di esse, come l’Ergot, non sono facilmente rilevabili. L’orzo di fatto può essere influenzato dagli stessi tipi di micotossine del grano, ma il loro profilo attuale potrebbe essere diverso, e quindi giustificato un diverso agente micotossico.

Per concludere le diete all-orzo sono ovviamente possibili, e abbastanza spesso utilizzate in paesi dove le temperature sono solitamente piuttosto basse, ma è necessario un po’ di tempo e un po’ di approfondimenti per mettere a punto l’alimentazione degli animali in base alle caratteristiche più specifiche di questo cereale.

Fonte WattAgNet