Occhio all’uovo

L’ex ricercatore Piet Simons per oltre 50 anni, ha lavorato fianco a fianco con gli allevatori di ovaiole. Ora ha pubblicato un libro dal titolo “Egg signals”.  Secondo il ricercatore il problema attuale è che “l’allevatore di ovaiole conosce poco le uova. La mia convinzione è che conoscendone più aspetti è possibile migliorare significativamente la redditività dell’allevamento. Inoltre la qualità del processo di produzione può essere dedotta proprio dall’uovo. Naturalmente è necessario sapere cosa cercare”.

Nel presentare il suo libro Simons mostra le immagini che riportano macchie sulle uova, i particolari delle fratture del guscio e tuorli alterati. Tutti segnali che dovrebbero stimolare l’allevatore a prendere provvedimenti. Ma secondo Simons la maggior parte degli allevatori di ovaiole non sanno a cosa devono prestare attenzione. Pur consigliando loro di leggere il suo libro precisa che la sola lettura non è sufficiente: “Il libro ha come scopo ispirare allevatori di a osservare le uova, ma dopo il pensiero deve venire l’azione e il mio libro offre consigli pratici“.

Simons è convinto che la maggior parte degli allevatori avicoli non sappiamo perché le uova hanno una punta da una parte e un lato arrotondato dall’altro. Il tutto ha a che fare con il percorso dell’uovo attraverso il corpo della gallina. La forma e il colore delle uova, per esempio, sono segnali evidenti, spesso avvertimenti. Macchie rosse? Acari rossi! Macchie nere? Presenza di mosche. Molte uova con fratture? Problemi nel sistema di trasporto. “Non tutti sanno che dalla forma della frattura, è possibile identificare il punto in cui è stata causata”.

E’ sempre importante osservare l’uovo, il suo interno e il suo esterno, e prendere le decisioni che ne conseguono. Spesso sono coinvolti i sistemi di alloggiamento o la logistica. “Chiunque può trarre le giuste conclusioni e prendere misure adeguate in grado di migliorare la redditività della sua azienda. Una riduzione delle fratture, si traduce in una più alta percentuale di uova di classe superiore e quindi un maggior ricavo”.

Simons è stato per decenni ricercatore presso lo Spelderholt, l’ex centro di ricerca avicola di Beekbergen, in Olanda. Per anni, ha presieduto la World Poultry Science Association. Al momento, è ancora ambasciatore del Dutch Poultry Centre e nei prossimi mesi si recherà a fiere e manifestazioni negli Stati Uniti, in Thailandia e in Ruanda.

Come ricercatore Simons ha svolto un ruolo importante nel miglioramento della digeribilità del fosforo nei mangimi aggiungendo la fitasi. Secondo lui nel settore avicolo continueranno gli sviluppi scientifici perché il consumo di uova e di carne di pollame sono in aumento in tutto il monto. Questo costringe il settore a rendere la produzione ancora più efficiente.

Sebbene abbia appena compiuto 80 anni Simons non si ritiene ancora in pensione e intende scrivere un libro sui polliinsieme a uno scrittore di libri per bambini. Se vogliamo migliorare la nostra immagine, dobbiamo iniziare con loro

Fonte Poultry World