Obiettivo in meno di 10 anni: un uovo a persona al giorno

Secondo Andrés Valencia, presidente della Federazione nazionale degli allevatori di pollame della Colombia (Fenavi) dall’inizio del secolo, l’industria avicola del paese ha continuato a crescere, facendo avvicinare l’obiettivo di un uovo al giorno per persona. Attualmente, infatti, il consumo di uova pro-capite in Colombia è di 279 uova all’anno.
Quest’anno arriveremo intorno alle 290 uova, e presto raggiungeremo le 300. L’idea è che in non più di 10 anni ogni colombiano mangerà il proprio uovo quotidiano” ha detto Valencia “Per quanto riguarda invece la carne di pollo, il consumo potrebbe raggiungere quasi 34 chilogrammi a persona”.

Malgrado tutto, però, le prospettive per il settore avicolo del paese non sono brillanti soprattutto a causa della necessità di acquistare dall’estero materie prime come soia e mais. Questi due ingredienti, essenziali per gli allevatori, sono ancora importate dagli Stati Uniti, nonostante le possibilità di acquistare dalle nazioni del Mercosur. Questo perché, secondo Valencia, i tassi doganali con i paesi del Sud America, sono ancora molto alti.

Per quanto poi riguarda l’accordo con l’Unione europea, Valencia ha chiarito le preoccupazioni sollevate prima di firmare il trattato. “Si temeva una crisi nel settore del pollame a causa della questione dei quarti posteriori, ma non si è verificata, dato che l’importazione è stata controllata. Un altro problema sarà quando entro il 2030 saranno tassate tutte le parti del pollo“.

In termini di esportazioni, invece, i prodotti avicoli locali sono diretti in particolare verso il continente asiatico. “Qui abbiamo vantaggi competitivi, dato che hanno abitudini di consumo diverse dalle nostre, quindi in mercati come il giapponese e il cinese c’è un interesse per le cosce di pollo” ha spiegato Valencia, evidenziando le difficoltà con il Giappone, paese che ha superato la barriera fitosanitaria, ma non quella doganale.

Secondo il Presidente di Fenavi una delle grandi sfide di quest’anno sarà l’andamento dei prezzi. “Il valore delle uova scende al di sotto dell’inflazione, il che influisce sulla redditività dei produttori. Lo stesso accade con la carne di pollo, che nonostante sia la carne maggiormente consumata dalle famiglie italiane, mantiene i prezzi sempre stabili, influenzando un eventuale aumento dei profitti”.

Fonte El Sito Avicola