Nuove regole per rafforzare la normativa dei mercati delle materie prime

Nei giorni scorsi la Commissione europea ha compiuto passi molto importanti per rafforzare la regolamentazione dei mercati delle materie prime, ridurre la speculazione e garantire che le imprese siano regolate in modo appropriato.
Il pacchetto pacchetto normativo presentato completa le misure comprese nella revisionata Markets in Financial Instruments Directive, nota come MIFID II, e permette ai partecipanti al mercato di avere il tempo necessario per adeguarsi alla sua applicazione, a partire dal 3 gennaio 2018.

In particolare, la Commissione adotta standard normativi in grado di definire i parametri che le autorità competenti dovranno seguire per determinare i cosiddettilimiti di posizione“, cioè la quantità massima di derivati su merci che possono essere detenuti da un singolo operatore, e che rappresentano uno strumento per aiutare a limitare la speculazione nel settore delle materie prime, sostenere i prezzi e prevenire abusi di mercato. Le nuove norme garantiscono, inoltre, che le grandi imprese non finanziarie che negoziano una grande quantità di derivati merci siano regolate dalla MiFID II, attraverso il cosiddetto “test di attività accessoria”.

Valdis Dombrovskis, vicepresidente per la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e i mercati dei capitali dell’Unione, ha detto che “le regole stabilite contribuiranno a un migliore funzionamento dei mercati delle materie prime, contribuendo allo stesso tempo ad affrontare alcuni dei problemi tipici dei periodi di crisi finanziaria. Abbiamo ascoltato le preoccupazioni sollevate dal Parlamento europeo e abbiamo previste norme più severe cercando però di evitare conseguenze indesiderate“.

Philip Hogan, commissario europeo per l’Agricoltura ha dichiarato: “Questa posizione della Commissione europea assicura un efficace funzionamento dei mercati a termine dei prodotti agricoli, e offre la possibilità di copertura dei rischi“.

Il pacchetto è composto da due Regolamenti Delegati, che fanno parte del libro delle regole MiFID II, e si basano su progetti di norme tecniche di regolamentazione della European Securities and Markets Authority (ESMA). In questo modo la Commissione ha messo in atto i due pezzi finali dei 28 standard normativi che garantiscono l’applicazione della MiFID II a partire dal 3 Gennaio 2018. Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno ora tre mesi di tempo per approvare o opporsi ai due standard.

Fonte Commissione europea