Nuova pellicola a base di zucchero uccide i batteri nocivi negli alimenti

Alcuni scienziati hanno realizzato uno studio, pubblicato sulla rivista ACS Biomaterials Science & Engineering, che ha permesso di sviluppare un rivestimento antibatterico a base di zucchero, che contiene virus in grado di distruggere i batteri e che restano stabili per un massimo di tre mesi. Il rivestimento potrebbe essere utilizzato nel futuro dalle industrie di confezionamento e lavorazione degli alimenti per prevenire malattie di carattere alimentare.

I batteriofagi, noti anche come “fagi“, sono virus che infettano e uccidono i batteri, agendo in maniera specifica su singoli ceppi, e quindi lasciando incolumi i microbi benefici. Per esempio, i fagi sono utili per decontaminare il formaggio, il cui sapore è spesso legato alla presenza di batteri benefici.

Dato che i fagi sono naturalmente presenti su frutta e verdura, e non influenzano l’odore, il sapore, la sicurezza o l’aspetto dei cibi, gli scienziati hanno cercato di capire se possono avere un ruolo più ampio nel promuovere la sicurezza alimentare.

Ma incorporare i fagi nelle confezioni degli alimenti non è stato facile. Un sistema prevedeva l’ “essiccazione” dei fagi e il successivo inserimento all’interno delle pellicole: un altra difficoltà era legata alla loro stabilizzazione che ha richiesto manipolazioni o attrezzature speciali.

Carlos D.M. Filipe, M. Monsur Ali e i loro colleghi hanno infine individuato un modo semplice per stabilizzare ed estendere la durata di questi fagi incorporati nei rivestimenti usati sui prodotti alimentari.

I ricercatori hanno incorporato i fagi pellicole “sugar-glass”, ottenute lavorando lo zucchero in maniera da farlo diventare trasparente come il vetro, e sono state realizzate pellicole utilizzando il pullulano, un polisaccaride usato per prolungare la durata di conservazione di frutta e uova, o il trealosio, uno zucchero usato come agente stabilizzante nella liofilizzazione, o una combinazione delle due sostanze.

Gli scienziati hanno quindi disteso le miscele su carta da macellaio e le hanno lasciate asciugare all’aria durante la notte a temperatura ambiente. I fagi immersi nel pullulano o nel trealosio hanno perso i loro effetti antibatterici entro una o due settimane. Ma quelli incorporati nella miscela pullulano-trealosio risultano ancora in grado di eliminare batteri come la Lysteria monocytogenes anche dopo tre mesi.

Gli scienziati hanno concluso che la combinazione pullulano-trealosio ha un effetto sinergico sulla stabilità dei batteriofagi ed è un metodo promettente e semplice per proteggere il cibo dalla contaminazione batterica.

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