Nuova apertura della Ue nei confronti delle proteine da insetti per il pollame

Stanno aumentando le speranze che dal prossimo anno la Commissione europea dia il via libera all’uso delle proteine provenienti da insetti nei mangimi destinati al pollame.

L’ottimismo è legato ai commenti del Commissario per la salute e la sicurezza alimentare dell’Unione europea, Vytenis Andriukaitis, che ha confermato che il prossimo anno la Commissione cercherà di autorizzare l’uso di proteine di insetti nei mangimi per il pollame, e forse anche per i suini.

Intervenendo alla prima conferenza internazionale sugli insetti per mangimi e alimenti, il Commissario ha affermato di ritenere che siano necessarie nuove proteine, ma prima che questa risorsa possa essere sfruttata devono essere risolte alcune questioni normative e tecniche. Fate parte della questa soluzione, conto su di voi” ha detto alla conferenza, organizzata dalla International Platform of Insects for Food and Feed (IPIFF).

Nel luglio 2017 le proteine provenienti dagli insetti sono state autorizzate per l’acquacoltura, e attualmente è limitata a 7 specie di insetti, di cui 3 tipi di grillo, 2 tipi di larve e 2 specie di mosche.

In tutta Europe sta crescendo l’interesse nei confronti delle potenzialità dei mangimi a base di insetti. Il produttore di insetti Protix ha annunciato che sta concludendo una collaborazione con Hendrix Genetics, un’azienda di levatura mondiale che si occupa di genetica avicola, per sviluppare un programma di selezione degli insetti.

Le ultime novità in termini di insetti sono state discusse nel corso del simposio dal titolo “Insetti commestibili, la catena del valore” che si è tenuto lo scorso marzo in Olanda per celebrare il decennale dell’avvio della ricerca sugli insetti. Tra gli argomenti discussi l’allevamento e la lavorazione degli insetti, il loro utilizzo nell’industria alimentare e dei mangimi, la nutrizione, la salute e la loro trasformazione. Era inoltre prevista una sezione sui consumatori e la società.

La Wageningen University sta attualmente promuovendo 2 dottorati per un progetto di ricerca che mira a valutare i potenziali benefici delle strategie alimentari basate sugli insetti, valutandone l’impatto ambientale in relazione alla produzione di carne suina e avicola, nonché in termini di benessere su maiali e broiler.

Fonte wATTaGnET