Nel Sud-Ovest della Francia permangono le restrizioni causate dall’influenza aviaria

Fino al prossimo marzo i produttori francesi di pollame, oche e anatre continueranno ad essere sottoposti a restrizioni nella movimentazione e ai test per l’influenza aviaria, anche se la più ampia zona di restrizione era stata revocata all’inizio di questo mese.

Le informazioni relative all’ultima valutazione dei focolai, fornite dall’Animal and Plant Health Agency (APHA) confermano che, dall’inizio dell’anno, sono stati rilevati 96 positivi in allevamenti, e 19 di questi si trovavano nella zona franca. Gli altri 77 erano invece nella zona di restrizione istituita dal governo francese nel sud-ovest del paese.

Il report relativo alla valutazione sottolinea che, nella zona di restrizione, la sorveglianza è stata effettuata negli uccelli selvatici e negli uccelli commensali (principalmente passeriformi) presenti intorno al focolaio. Durante il programma di sorveglianza, avviato per fornire ulteriori elementi per eliminare la restrizione nelle zone in questione, sono stati prelevati 600 campioni da 32 specie selvatiche e tutti sono risultati negativi se testati con la reazione a catena della polimerasi.

L’APHA continuerà a monitorare la situazione, e ricorda agli allevatori di mantenere sempre elevati standard di biosicurezza, rimanere vigili e segnalare prontamente eventuali segni clinici sospetti.

Fonte Farmers Weekly Interactive