Nel Regno Unito una prevalenza di coccidiosi nei tacchini

Questo autunno i veterinari del Regno Unito stanno segnalando livelli più elevati di coccidiosi negli allevamenti di tacchini. Il veterinario avicolo Steve Lister, dei servizi veterinari di Crowshall, ha detto che il 2016 è stato in generale un buon anno da un punto di vista sanitario, con bassi livelli di malattie respiratorie grazie al basso numero di batteri.

Ma i rapporti aneddotici suggeriscono che alcuni produttori stanno sperimentando un maggior numero di problemi intestinali rispetto al solito. Lister spiega che non si tratta di un problema che dovrebbe preoccupare più di tanto, ma gli allevatori britannici devono rimanere vigili e prendere le misure necessarie nel più breve tempo possibile.

In questo primo periodo autunnale abbiamo effettivamente rilevato livelli di coccidiosi più elevati” ha spiegato Lister nel corso di una riunione tecnica dell’Anglian Turkey Association. “Sembra che sia già la seconda volta quest’anno“.

Lister precisa che la coccidiosi non è comune nei tacchini grazie al fatto che di solito i loro mangimi contengono un coccidiostatico che permette di abbassare il livello dei parassiti. Ma i produttori hanno comunque segnalato un maggior numero di parassiti dannosi per l’intestino.

Non è un problema legato alla mortalità, ma gli uccelli che si ammalano ne restano abbastanza colpiti. Non si tratta di un problema di resistenza ai coccidiostatici che vengono usati, ma abbiamo registrato casi se avviene troppo presto il passaggio da un’alimentazione starter a un’alimentazione per la crescita”. I produttori che registrano un maggior livello di coccidiosi dovrebbero notare un dislivello tra il consumo di mangime in polvere e in pellet, suggerisce Lister. In caso di malattia i veterinari possono avere bisogno di un follow-up con un antibiotico, come per esempio l’amoxicillina, per prevenire l’enterite necrotica, o un decadimento intestinale.

L’intestino ne risente molto rapidamente, perché i danni al rivestimento permettono ai batteri presenti nell’estremità inferiore dell’intestino di risalire e produrre molte tossine nocive, peggiorando la situazione”. I produttori dovrebbero controllare anche eventuali occlusioni del ventriglio, dato che i tacchini “spesso mangiano cose che non fanno bene. Per esempio se si consente loro di accedere all’erba alta, potrebbe crearsi una massa di erba che sporge nel duodeno“.

Fonte Farmers Weekly Interactive