Nel Regno Unito in calo i casi di Campylobacter

I nuovi dati rilasciati dagli organi di vigilanza del Regno Unito mostrano che nel 2016 è stato registrato un calo del 17% nel numero dei rapporti di laboratorio relativi ai casi umani di Campylobacter.

La Food Standards Agency aveva costruito un modello di valutazione che, prendendo in considerazione i rapporti di laboratorio e altri fattori, permette di stimare il livello di diminuzione dei casi umani. Sulla base dell’applicazione di tale modello, sono stati stimati circa 100.000 casi umani di Campylobacter in meno. Ciò risponde al progetto della FSA volto a ridurre il numero di persone che contraggono un’intossicazione alimentare da Campylobacter. L’Agenzia stima che questa riduzione porterà ad un risparmio di oltre 13 milioni di sterline, dovuto ad una riduzione dei costi per la sanità pubblica e al minor numero di giorni di lavoro persi.

Inoltre sono stati rilevati minori livelli di contaminazione da Campylobacter nei polli freschi venduti nei negozi. I risultati relativi ai primi cinque mesi della terza indagine effettuata da agosto a dicembre 2016, presso i rivenditori al dettaglio, mostra che nel complesso solo il 7% dei polli sono risultati positivi all’interno della fascia più alta di contaminazione da Campylobacter, rispetto al 12% degli anni 2015 e 2016 e rispetto al 20% del 2014. La percentuale si riduce ulteriormente (5%) analizzando i prodotti campionati nei punti vendita dei nove retailer con la quota di mercato più alta.

Fonte Poultry News