Nel 2017 le esportazioni di pollame e carne influenzeranno la redditività del settore zootecnico USA

Con una maggiore quantità di forniture di carne e pollame, le esportazioni di saranno fondamentali per la redditività 2017 del settore zootecnico USA.

Le esportazioni non potranno rappresentare l’unica chiave di successo per i produttori di pollame e di carni rosse, ma è certo che robuste vendite all’estero diventeranno un fattore critico. E’ quanto emerge dal Gruppo di esperti “Outlook for Animal Proteine and Feedstuffs” riunitosi in occasione della conferenza annuale del National Chicken Council di fine ottobre.

E la spinta ricevuta dalle esportazioni dipenderà da quanto i prezzi statunitensi potranno essere competitivi sui mercati mondiali, dalla forza del dollaro, e dal ritmo di crescita economica delle principali destinazioni mondiali. E sebbene gli abbondanti raccolti di grano e semi oleosi dovrebbero influire positivamente sui costi di produzione, e quindi rendere questa sfida più gestibile, la situazione mondiale resta comunque una incognita.

Favorevoli condizioni di crescita stanno stimolando rendimenti più elevati per quasi tutti i cereali e i semi oleosi, ha spiegato il dottor Bill Lapp, Presidente di Advanced Economic Solution, aggiungendo che nel 2017 i costi dei mangimi saranno favorevoli.

Anche se il dollaro americano è stabile dal 2014, un movimento del suo valore potrebbe impattare sui prezzi dei prodotti agricoli, uno scenario che non può essere escluso nell’anno appena iniziato. Inoltre è possibile alleviare la pressione sul rialzo del prezzo del mais rallentando il suo utilizzo per la produzione di etanolo, stabilizzando la quota di mais utilizzato a 5,2 a 5,3 miliardi di bushel.

Fonte World Poultry