Negli USA scoppia la “crisi del bacon”

In questi giorni i media americani stanno dando grande risalto a una questione delicata: “Nation’s bacon reserves hit 50-year low as prices rise”, scrive ad esempio in un titolo Usa Today. In sostanza, la domanda di strisce di pancetta affumicata sarebbe storicamente ai suoi massimi livelli, al punto da rendere complicato tenere il passo per gli allevatori di suini nordamericani.

L’Ohio Pork Council, un’associazione no-profit che si occupa dello stato dell’arte della suinicoltura, ha diramato una nota allarmata secondo la quale la domanda di pancetta surgelata sta superando l’offerta. Rich Deaton, presidente dell’organizzazione, ha dichiarato che “oggi i suinicoltori stanno facendo segnare record storici producendo più maiali che mai, ma le nostre riserve si stanno comunque esaurendo”. I prezzi sono quindi in aumento e, secondo lo stesso organo, che sono saliti del 20% solo durante il mese scorso.

Successivamente il New York Times è intervenuto nella faccenda per tranquillizzare i consumatori americani: come ha scritto Joe Coscarelli sul quotidiano “gli amanti del bacon non hanno nulla da temere”. In realtà, con ogni probabilità si tratta di una esagerazione. Steve Meyer, responsabile del reparto analisi di mercato del settore suino della società Emi Analytics, ha precisato al Times che”sottintendere che ci sarà una qualche mancanza di bacon è sbagliato”. Certo, le riserve di pancetta surgelata sono in caduta libera, ma non significa che questo avrà ripercussioni su colazioni e rifornimenti di ristoranti e fast-food: “Ci sono molti maiali in arrivo, ci sarà moltissimo bacon”, ha sintetizzato Meyer.

Fonte rivistastudio.com