Negli USA non tutte le galline fuori dalle gabbie per il 2025

Ai produttori di uova degli Stati Uniti è stata chiesta la loro previsione per quanto riguarda la vendita di uova prodotte fuori gabbia e il passaggio verso una produzione completamente free-range entro il 2025.

Nel corso dell’anno appena passato molti retailer e protagonisti del settore alimentare e Ho.Re.Ca. si sono impegnati a commercializzare entro il 2025, solo uova provenienti da galline allevate fuori gabbia.

In un rapporto pubblicato lo scorso mese, il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) ha stimato che, nel 2016, il numero di galline ovaiole allevate in sistemi free-range è arrivato a 37,6 milioni, di cui 14,1 milioni sono sottoposte a certificazione biologica. L’USDA ha anche stimato che il numero complessivo di ovaiole del paese è di oltre 311 milioni di capi. In base a questi numeri le galline allevate fuori gabbia rappresentano il 12,1% del totale. Il settore inoltre stima che non oltre l’1% del totale delle ovaiole sia accasato in gabbie completamente arricchite.

Nel corso della Top Egg Company Survey, ai produttori di uova degli USA è stato chiesto di prevedere le percentuali di ovaiole che nel 2025 saranno allevate in gabbie convenzionali, in gabbie arricchite o in sistemi free-range. Al sondaggio ha risposto circa il 31% dei produttori, una quota di mercato di circa 174 milioni di galline.

Secondo la maggior parte dei produttori (55%) nel 2025 il 47,7% delle galline Usa saranno alloggiate in gabbie convenzionali.
La maggior parte dei produttori prevedono che per quella data le gabbie arricchite ospiteranno solo il 6% di tutte le galline statunitensi. In generale, i produttori di uova degli Stati Uniti (46,3%), non prevedono che nel 2025 la produzione fuori gabbia sarà il metodo più utilizzato.

Sebbene la maggior parte dei principali rivenditori di uova degli Stati Uniti si sono impegnati a mettere sui loro scaffali solo uova prodotte fuori gabbia entro il 2025, alcuni di questi impegni contengono un riferimento alla “accessibilità e disponibilità” di questo genere di uova.

Nel 2016 il mercato delle uova, prodotte in gabbia o fuori gabbia, degli Stati Uniti si è trovato in una situazione di eccesso di offerta. Molti consumatori statunitensi hanno continuato ad acquistare le uova prodotte in gabbia, che sono meno costose, anche nei negozi in cui era possibile acquistare quelle prodotte fuori gabbia.

I produttori di uova degli Stati Uniti non sono convinti che i consumatori cambieranno il loro atteggiamento in materia di uova entro il 2025.
Nel corso del sondaggio nessuno dei produttori di uova si è trovato d’accordo con l’affermazione, “le uova fuori gabbia rappresenteranno oltre il 90% delle uova vendute dai rivenditori che hanno preso questo impegno“. Più dell’80% dei produttori di uova pensa che “le uova prodotte in gabbia rappresenteranno dal 50 al 90% delle uova vendute da rivenditori che hanno preso questo impegno” e che “le uova prodotte fuori gabbia rappresenteranno dal 30 al 49% delle uova vendute dai rivenditori che hanno preso questo impegno”. Infine, il 19% dei produttori statunitensi ritiene che “le uova prodotte fuori gabbia rappresenteranno meno del 30% delle uova vendute dai rivenditori che hanno fatto tale promessa“.

Fonte The Poultry Site