Movimentazione dei rifiuti agricoli dalla sede della azienda alla cooperativa

Il Ministero dell’Ambiente, rispondendo ad un quesito posto dalla Regione Liguria, ha chiarito che il comma 9-bis dell’articolo 183 del D.Lgs, n. 152/2006 è da considerarsi in vigore ed applicabile.

Tale norma prevede che non si considera trasporto di rifiuti (e conseguentemente non sono dovuti i relativi adempimenti di compilazione formulari) la movimentazione effettuata dagli imprenditori agricoli tra fondi della stessa azienda anche qualora si debba percorrere la via pubblica e destinati a portare il rifiuto nel proprio deposito temporaneo, nonché la movimentazione del rifiuto effettuata dal socio di una cooperativa agricola dall’azienda agricola al deposito temporaneo messo a disposizione della cooperativa.

Il dubbio sulla applicabilità di tale disposizione nasceva dal fatto che il decreto legislativo n. 205/2010, che ha riscritto l’articolo 183 del Testo Unico Ambientale, sanciva il principio per cui sino all’entrata in operatività del Sistri le disposizioni che riguardavano il trasporto e la tracciabilità dei rifiuti (quindi anche l’articolo 183) dovevano intendersi in vigore nella versione previgente alle modifiche apportate. Il comma 9-bis veniva inserito all’articolo 183 con una disposizione successiva al D.Lgs. n. 205/2010; quindi non era chiaro se tale disposizione fosse applicabile immediatamente o fosse necessario attendere l’entrata in operatività del Sistri.

Il Ministero chiarisce che tale semplificazione deve intendersi introdotta all’articolo 183 del d.lgs. 152/2006 nella versione precedente alle modifiche apportate dal D.Lgs. n. 205/2010 e, pertanto, si tratta di un precetto attualmente in vigore ed applicabile.

Fonte Confcooperative