Modifiche al Regolamento relativo al controllo del Campylobacter

Sulla Gazzetta ufficiale europea L 218 del 24 agosto 2017 è stato pubblicato il Regolamento (UE) 2017/1495 della Commissione, del 23 agosto 2017, che modifica il regolamento (CE) n. 2073/2005 per quanto riguarda il Campylobacter nelle carcasse di polli da carne.

Nel 2010 l’EFSA ha pubblicato l’analisi dell’indagine di riferimento sulla prevalenza di Campylobacter nelle partite e nelle carcasse di polli da carne, condotta nel 2008 a livello dei macelli al fine di ottenere cifre comparabili sulla prevalenza e sul livello di contaminazione dei polli da carne nell’Unione. L’EFSA ha concluso che in media il 75,8 % delle carcasse di polli da carne erano contaminate, con variazioni significative tra gli Stati membri e i macelli. Secondo il parere scientifico pubblicato dall’EFSA nel 2010 sul rischio di campilobatteriosi umana dovuta alla carne di polli da carne, è probabile che la manipolazione, la preparazione e il consumo di carne di polli da carne siano all’origine del 20-30% dei casi di campilobatteriosi nell’uomo, mentre il 50-80% può essere attribuito al serbatoio di polli nel suo insieme. Il parere scientifico pubblicato dall’EFSA nel 2011 sulle possibilità di controllo del Campylobacter nella filiera produttiva delle carni di pollame propone una serie di opzioni sia a livello di azienda sia di macello. Nel 2012 l’EFSA ha anche pubblicato un parere scientifico sui pericoli per la salute pubblica che le ispezioni sulla carne di pollame devono valutare, che considera il Campylobacter altamente rilevante per la salute pubblica e raccomanda che i vigenti metodi di ispezione delle carcasse di pollame per il Campylobacter vengano adeguati.

Alla luce dei pareri dell’EFSA del 2010 e del 2011, la Commissione ha richiesto un’analisi costi/benefici per la predisposizione di determinate misure di controllo per la riduzione del Campylobacter nella carne di polli da carne a vari livelli della catena alimentare. La principale conclusione dell’analisi è che la predisposizione di un criterio di igiene del processo per il Campylobacter nelle carcasse di polli da carne offrirebbe uno degli equilibri migliori tra la riduzione della campilobatteriosi umana attribuita al consumo di carne di pollame e le conseguenze economiche dell’applicazione del criterio.

Al fine di mantenere lo stesso livello di protezione negli Stati membri in cui tale livello è stato già raggiunto, l’articolo 5, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 2073/2005 offre comunque una flessibilità tale da consentire l’applicazione di un criterio di igiene del processo più rigido, dato che tale criterio alternativo offre garanzie almeno equivalenti al criterio di riferimento stabilito in detto regolamento.

È opportuno posticipare la data di applicazione del suddetto regolamento per concedere agli operatori del settore alimentare tempo sufficiente per adattare le pratiche vigenti ai nuovi requisiti e permettere ai laboratori che conducono analisi per la ricerca del Campylobacter di attuare i nuovi metodi di prova in esso stabiliti.

Pertanto l’allegato I del regolamento (CE) n. 2073/2005 è modificato conformemente all’allegato del presente regolamento che entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e si applica a decorrere dal 1 gennaio 2018.