Modificata l’autorizzazione alla salinomicina sodica come additivo per polli e pollastre

Sulla Gazzetta ufficiale europea L 271 del 20 ottobre 2017 è stato pubblicato il Regolamento di esecuzione (UE) 2017/1914 della Commissione, del 19 ottobre 2017, relativo all’autorizzazione della salinomicina sodica (Sacox 120 microGranulate e Sacox 200 microGranulate) come additivo per mangimi destinati a polli da ingrasso e a pollastre destinate alla produzione di uova, che abroga i regolamenti (CE) n. 1852/2003 e (CE) n. 1463/2004 (titolare dell’autorizzazione Huvepharma NV).

La salinomicina sodica 120 g/kg (Sacox 120 microGranulate) è stata autorizzata per dieci anni come additivo per mangimi destinati a pollastre destinate alla produzione di uova  e a polli da ingrasso. Successivamente è stata inserita nel registro degli additivi per mangimi come prodotto esistente.

E’ stata presentata una domanda di rivalutazione della salinomicina sodica 120 g/kg come additivo per mangimi destinati a polli da ingrasso e a pollastre destinate alla produzione di uova. Inoltre è stata presentata una domanda di autorizzazione della nuova formulazione della salinomicina sodica 200 g/kg (Sacox 200 microGranulate) e di classificazione di tale additivo nella categoria “coccidiostatici e istomonostatici”. Inoltre è stata presentata una domanda di riduzione del periodo di sospensione prima della macellazione da uno a zero giorni e di modifica dei livelli massimi di residui da 5 µg/kg per tutti i tessuti in condizione umida a 0,150 mg/kg per il fegato, 0,040 mg/kg per il rene, 0,015 g/kg per il muscolo e 0,150 mg/kg per pelle/grasso.

L’Esfa ha concluso che, alle condizioni d’uso proposte, la salinomicina sodica 120 g/kg e la salinomicina sodica 200 g/kg non hanno effetti nocivi sulla salute degli animali, sulla salute umana o sull’ambiente. Inoltre il loro utilizzo è efficace per il controllo della coccidiosi nei polli da ingrasso ed ritiene che, secondo gli studi condotti, tale conclusione sia estesa alle pollastre destinate alla produzione di uova.

Le stime di esposizione alla concentrazione massima abbiano indicato un periodo di sospensione accettabile di zero giorni e che non sia necessario fissare LMR. Non sono poi necessarie prescrizioni specifiche per il monitoraggio successivo all’immissione sul mercato. L’Efsa ha verificato anche la relazione sul metodo di analisi dell’additivo per mangimi contenuto negli alimenti per animali presentata dal laboratorio di riferimento: LMR richiesti dovrebbero tuttavia essere fissati per fegato, rene, muscolo e pelle/grasso. Si è inoltre ritenuto di effettuare, preferibilmente nella seconda parte del periodo di autorizzazione, un monitoraggio sul campo della resistenza dell’Eimeria spp. alla salinomicina sodica.

In base all’articolo 1 del Regolamento in esame o preparati di cui all’allegato, sono autorizzati come coccidiostatici nell’alimentazione animale alle condizioni stabilite nell’allegato.

Si conseguenza vengono abrogati il regolamento (CE) n. 1852/2003 e il regolamento (CE) n. 1463/2004.