Migliori diete avicole per ridurre l’ammoniaca

Le emissioni di ammoniaca negli allevamenti di pollame possono essere ridotti fino al 50% attraverso strategie nutrizionali che riducono l’azoto presente negli escrementi e impediscono all’ammoniaca di essere rilasciata nell’ambiente. Diventa quindi fondamentale formulare diete che soddisfino maggiormente le richieste di amminoacidi da parte del pollame e in questo caso entrano in campo le fibre.

In un articolo di Salah Esmail pubblicato su WorldPoultry.net, si afferma che la pollina e suoi composti azotati possono essere potenzialmente inquinanti e causare eutrofizzazione, aumentare la contaminazione delle acque da parte di nitrati o nitriti, comportare la volatilizzazione dell’ammoniaca e i depositi acidi nell’aria.

Pertanto, riducendo l’escrezione di azoto e le emissioni di pollina attraverso le strategie nutrizionali è possibile migliorare la qualità dell’ambiente.

Diminuendo le diete a base di proteine (-2%) è possibile ridurre l’escrezione di azoto e quindi le emissioni di ammoniaca fino al 24%. Ulteriori diminuzioni dei livelli proteici della dieta, tuttavia, richiedono che siano inclusi tutti gli amminoacidi essenziali, preferibilmente in forma cristallina, con un attento equilibrio tra gli amminoacidi stessi.

Anche la fibra è un elemento importante per ridurre la produzione di ammoniaca. 

Uno studio, che ha esaminato l’effetto sulle emissioni di ammoniaca, dell’inclusione di varie fibre nelle diete delle ovaiole, ha dimostrato che le fibre hanno sempre comportato una diminuzione delle emissioni di ammoniaca nel letame.

Anche i processi nutrizionali influiscono sul rilascio di ammoniaca, in particolare in base a una maggiore digeribilità.
Ad esempio, la macinazione fine dei mangimi aumenta la superficie delle particelle, permettendo agli enzimi digestivi di ripartire più facilmente il mangime, e aumentare l’utilizzazione dei nutrienti. La riduzione delle dimensioni delle particelle dei mangimi da 1.000 a 600 micron aumenta la sostanza secca e la digeribilità di azoto del 5% -12%, e diminuisce la quantità di azoto nel letame del 20% -24%. Deve tuttavia essere evitata una macinazione eccessiva, deve essere evitata in quanto causa problemi di motilità intestinale.

Fonte All About Feed