Migliorare la qualità dei mangimi presenti nel silos

Sono molti i fattori che influenzano la qualità dell’alimentazione degli animali, e spesso vi è una perdita di qualità già dal silos. Il mangime all’interno del silos può essere sottoposto a calore e umidità, che possono intaccare la qualità del prodotto.

L’azienda svedese Mafa ha recentemente presentato un nuovo modello di silos che, grazie alla sua forma e ai materiali di costruzione, promette di migliorare la qualità dei mangimi.

Secondo Giso Aalbertsen, proprietario di un allevamento di parent di broiler in Olanda, i silos di MAFA combattono la crescita batterica o fungina. Ha utilizzato questi silos da maggio 2015. “I silos convenzionali utilizzano il concetto di flusso di base. Il nuovo mangime viene rilasciato prima, ma negli stati più bassi vi sono i residui dei precedenti mangimi e in quelli ancora più profondi vi sono delle zone morte. Questo strato di residui potrebbe sostanzialmente contaminare il resto del mangime con batteri e funghi“. Con i silos tradizionali l’unico modo per ovviare a questo problema è per pulirli correttamente. Ma molti non lo fanno. Di conseguenza aumenta il rischio di perdite produttive, di redditività e di malattie.

Un altro problema che può verificarsi con i silos convenzionali è la de-miscelazione. A causa del principio FIFO (first-in first-out) si ottiene un flusso di massa. L’importatore per il Benelux John van Drunen ha spiegato che “le particelle più pesanti dei mangimi affondano più velocemente, mentre le particelle più fini restano indietro. Questa separazione di componenti tende ad aumentare quando il mangime scende nel silos“.

Una ricerca dalla tedesca Landwirtschaftskammer ha mostrato che un silos con un flusso al termine della fase di svuotamento può provocare una maggiore quota di polvere (polveri sottili) fino al 25%.

Nei silos Mafa il mangime “scende in modo uniforme. E grazie alla lega alluminio-zinco utilizzata, il mangime non si riscalda“. Questo perché il materiale riflette fortemente la luce. La ricerca scientifica dimostra che il coefficiente di scambio termico per l’acciaio zincato è di 120 W m2K e per la lega alluminio-zinco è di 65 W m2K.  Questi silos hanno la cosiddetta forma a ciclone che contribuisce a ridurre il tempo di riempimento del 30%. “I mangimi, entrano nel silos rotolando lungo le pareti interne e creando un mini tornado. Questo a sua volta fa sì che l’aria venga rilasciata rapidamente attraverso i fori di ventilazione presenti sulla parte superiore. I fori aiutano anche l’espulsione dell’aria calda, proveniente dal mangime. Di conseguenza, non si forma condensa, e non crescono funghi e batteri“, spiega Van Drunen.

Il fatto che il silos possa essere riempito più velocemente fa sì che venga ridotto il processo di de-miscelazione.  Secondo l’allevatore avicolo Aalbertsen questo concetto può anche ridurre i costi di alimentazione.Il mangimificio può ridurre il tempo di riempimento di 15 minuti, e questo in teoria potrebbe influire positivamente sul prezzo praticato”.

Al momento, sono circa 40 i silos installati nei Paesi Bassi. La ricerca effettuata presso l’Università Norvegese di Scienze della Vita ha confermato che i silos MAFA possono migliorare la conversione alimentare del 3-5%.

Fonte World Poultry