Migliorare il valore della catena di produzione delle ovaiole biologiche

Biohuhn è un Gruppo Operativo (OG) che in Germania sta esaminando utilizzi innovativi per le galline ovaiole alla fine della loro vita produttiva. Dalla carne prodotta da galline allevate biologicamente il Gruppo sta sviluppando nuovi prodotti alimentari per fornire reddito supplementare agli agricoltori, ridurre l’impatto ambientale e migliorare il benessere degli animali.

Il Gruppo Operativo riunisce sei aziende biologiche che allevano galline, due macelli regionali, l’Università di Kassel, una società che sviluppa prodotti alimentari e una società di trasformazione.

Le uova biologiche sono un prodotto molto richiesto e, per garantire prodotti di qualità, le galline di questi 6 allevamenti sono molto ben curate durante il periodo produttivo. Di solito dedicano due anni della loro vita alla posa, durante i quali vengono alimentate solo con mangimi biologici.

Eckhardt Eisenach, uno degli allevatori ha detto che “anche i fagioli sono graditi, ma è meglio evitare i baccelli perché contengono sostanze amare“. Le galline sono tenute in pascoli e pollai recintati, dotati di voliere, posatoi elevati, nidi e finestre. Inoltre è prevista una zona coperta per permettere alle galline di ripararsi durante il maltempo. Dalla primavera all’autunno le galline possono utilizzare tre prati vicino alla fattoria. Ciò significa che possono esprimere senza problemi il loro comportamento naturale. Ma cosa accade alle galline a fine vita produttiva?

Dopo una bella carriera e l’ottimo trattamento ricevuto sembrerebbe logico pensare di utilizzare la loro carne come alimento. Ma rispetto ai broiler, queste galline non forniscono una grande quantità di carne, e non soddisfano le esigenze industriali. Su scala regionale attualmente non vi è alcuna domanda per questi animali come carne biologica di qualità.

E’ ormai raro che qualcuno usi la carne delle galline ovaiole per preparare, per esempio, il brodo di pollo” spiega Eisenach “La domanda dei consumatori e le abitudini di cottura sono cambiate e non esiste attualmente alcun mercato regionale“. A volte le galline vengono utilizzate per l’alimentazione animale, ma il trasporto prima della macellazione è costoso, oltre che lungo e stressante per le galline. Attualmente, pertanto, la carne non fornisce alcuna fonte di reddito per gli allevatori.

Scopo del Gruppo Biohuhn è stabilire una catena di fornitura regionale, per fornire agli agricoltori un’ulteriore fonte di reddito e migliorare il benessere degli animali in tutte le parti della catena valoriale. Biohuhn vuole sensibilizzare e stimolare la domanda dei consumatori per questo tipo di carne. Prevede quindi di sviluppare salse e piatti precotti a base di pollo di alta qualità, che rispondano alla richiesta dei consumatori di prodotti convenienti. Biohuhn impiegherà un innovativo approccio di marketing che si rivolge ai consumatori più giovani.

Tim Treis, il capofila del gruppo ha spiegato che alcuni anni fa uno dei partner del progetto aveva già sperimentato prodotti alimentari fatti con carne di gallina. In collaborazione con lo stesso sviluppatore del prodotto della OG avevano lavorato su alcune nuove e interessanti ricette. Pochi anni dopo, le due società hanno ritenuto che la loro idea aveva un grande potenziale e che poteva essere meglio sviluppata come Gruppo Operativo, coinvolgendo un numero di allevatori e specialisti della salute degli animali. Così è nato Biohuhn.

Finora, Biohuhn ha completato la prima fase della sua attività: ha sviluppato una gamma di prodotti innovativi e convenienti. Ora il team sta lavorando con un’agenzia di marketing che sta progettando logo, etichette e packaging. Da novembre 2016, i prodotti saranno in vendita in un certo numero di negozi pilota, saranno realizzate una serie di degustazioni e un sondaggio. Il lancio finale della gamma di prodotti è previsto per la seconda metà del 2017.

Gli allevatori e gli altri membri di Biohuhn vorrebbero che le galline ovaiole biologiche siano considerate come un prodotto di alta qualità, adatto alla cucina moderna.

Fonte eip-agri