Migliorare il benessere degli animali esportati verso i paesi terzi

La Commissione europea ha deciso che avvierà azioni volte a migliorare il benessere del bestiame esportato verso paesi non comunicari. La decisione è stata presa dopo una serie di ispezioni clandestine, svolte nell’arco di 8 mesi, effettuate da tre Gruppi di attivisti per i diritti degli animali e che aveva permesso di raccogliere immagini che mostravano animali comunitari sottoposti a torture e metodi di macellazione banditi da Bruxelles. In particolare le azioni miravano a verificare le condizioni cui erano sottoposti gli animali vivi esportati da 9 paesi comunitari verso il Medio Oriente, la Turchia e il Nord Africa.

Una rappresentanza del Dipartimento europeo per la salute e la sicurezza alimentare ha quindi risposto che i membri del parlamento europeo “considereranno azioni di follow-up”. Le azioni che metterà in campo la Commissione includono il supporto per piani di azione a favore del benessere animale, definite dall’Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE). Questo potrebbe significare che sia rappresentanti dell’OIE che rappresentanti dell’Unione europea potranno incontrare i rappresentanti dei paesi interessati per “stimolare i cambiamenti necessari a garantire il benessere degli animali esportati”. I metodi di trasporto e di macellazione sono due delle aree chiavi interessante.

E’ stato inoltre presentato uno schema pan-europeo che prevede audizioni di numerosi stati membri. In questo modo la Commissione europea vuole raccogliere dati sulla lunghezza dei viaggi del bestiame verso i paesi non comunitari. inoltre è prevista una specifica missione in Turchia. Non è tuttavia chiaro se questa missione sia stata definite alla luce dei risultati ottenuti dall’attività del gruppi di animalisti che hanno preso parte all’azione di denuncia: Animals International, Tierschutsbund Zirich e Eurogroup for Animals.

Fonte Global Meat News