Meno stress e più stimoli per migliorare il comportamento delle ovaiole

Nel settore avicolo è all’ordine del giorno l’individuazione di nuove tecniche per la gestione delle ovaiole. In particolare uno dei temi caldi è il debeccaggio che può essere evitato riducendo i fattori di stress e fornendo alle ovaiole maggiori distrazioni.

La Germania ha già avviato un graduale processo di eliminazione della pratica di troncatura del becco, che sarà completamente vietata dal 2017, e i produttori di uova del paese stanno cercando di ridurre al minimo la plumofagia e il cannibalismo anche attraverso modifiche normative.

Mona Giersberg dell’Università di Medicina Veterinaria di Hannover ha sottolineato che la troncatura del becco non è una cura per i comportamenti pericolosi, ma è stata adottata perché rappresenta il danno minore. Ma la chiave per ridurre questo tipo di comportamento è scoprire quali fattori incoraggiano gli uccelli a comportarsi in un certo modo. Attraverso la sua ricerca Giersberg ha scoperto che ci sono vari fattori che incoraggiano gli uccelli a beccarsi l’un l’altro, e che il modo in cui vengono gestite le pollastre influenzerà il loro comportamento durante la fase produttiva.

Ad esempio, analizzando le pollastre allevate in aziende tedesche, Giersberg ha scoperto che, troppo spesso, la densità erano troppo alta, la lettiera era insufficiente, gli uccelli erano tenuti quasi esclusivamente al chiuso, vi era una mancanza di uniformità, poca stimolazione e troppa polvere. Punti deboli simili sono stati poi identificati durante la fase produttiva ma, in aggiunta, Giersberg ha citato la mancanza di accesso al grattatoio e alla zona di riposo, problemi con l’alimentazione, la luce, la genetica e la qualità dell’aria.

Ha anche sottolineato che i moderni sistemi di alimentazione, facilitando l’accesso al cibo, si traducono in un comportamento pigro e quindi gli uccelli tendono a non mangiare se devono ricercare il punto in cui viene distribuito il mangime. Durante la fase di luce, gli uccelli potrebbero beccare fino a 15.000 volte, ma gli attuali sistemi di gestione non li incoraggiano a soddisfare questa tendenza.

Per facilitare l’eliminazione della pratica del debeccaggio, sempre in Germania, alcuni allevatori stanno sperimentando nuovi sistemi per stimolare le ovaiole. Nell’allevamento Mardy, che possiede 20.000 uccelli, la troncatura del becco non si pratica dal 2014, ma sono state introdotte alcune novità gestionali. La maggior parte di queste sono relativamente semplici, anche se è stato necessario un periodo di prova.

Ad esempio, carote sparse sul pavimento degli accasamenti delle ovale inducono gli animali a beccare, ma vengono consumate nel giro di mezz’ora, rendendo la stimolazione di breve durata. Se le carote sono sistemate un po’ più in alto, sempre in modo accessibile, le ovaiole devono muoversi per raggiungerle e in questo modo si contribuisce a ridurre la noia e aumentare la mobilità.

Per lo stesso motivo in alcuni capannoni sono state appese 16 balle di erba medica che però, a seguito dei alcune prove, sono state spostate nella zona del patio.  Oltre a quelli permanenti, alle ovaiole vengono periodicamnete somministrati stimoli poco dopo l’alimentazione, un sistema efficace che però è ancora in fase di sperimentazione per trovare la modalità ottimale di somministrazione.

Va inoltre sottolineato che nell’allevamento Marky la densità è relativamente bassa: a fronte di una capacità pari a 24.000 uccelli, ne vengono accasati solo 20.000, ma è importante notare che gli stimoli che sono stati introdotti in questa tipologia di allevamento potrebbero non funzionare in altre aziende.

Fonte WattAgNet