Meno rifiuti con i prezzi degli alimentari più alti

Se i prezzi del cibo fossero il doppio di quelli attuali, il 24% dei consumatori olandesi eliminerebbe quasi del tutto lo spreco di cibo. E’ la conclusione di una ricerca commissionata da Natuur & Milieu e Rabobank e condotta da Motivaction, presentata in concomitanza con il lancio nei Paesi bassi della campagna “De Verspillingsfabriek” (La Fabbrica dei rifiuti), lanciata nei Paesi Bassi.

Sulla base dei dati raccolti, si può concludere che prezzi alimentari più alti forniscono un forte incentivo a sprecare meno cibo” ha detto Talitha Koek portavoce di Natuur & Milieu “Nei Paesi Bassi, rispetto ai paesi vicini, i prezzi dei generi alimentari sono relativamente bassi. Questo è il motivo per cui stiamo chiedendo per i prodotti alimentari ‘prezzi reali’ che rappresentino anche i costi ambientali e garantiscano agli agricoltori un prezzo equo per i loro prodotti. In questo modo sembra possibile ridurre i rifiuti alimentari”.

Ogni anno i consumatori olandesi buttano via 2,5 miliardi di euro di cibo commestibile, vale a dire 150 euro a persona (fonte: Milieu Centraal). In totale si parla di 800 milioni di chili di cibo che si traducono in tre megatonnellate di CO2. Se i rifiuti alimentari casalinghi fossero eliminati le emissioni di CO2 per consumatore si ridurrebbero dell’1,5%. Il valore di oltre un milione di automobili.

I dati provenienti dal Nutrition Foundation Centre (Voedingscentrum) dei Paesi Bassi mostrano che mediamente i consumatori olandesi spendono per il cibo circa l’11% del loro reddito netto. Più della metà degli intervistati, tuttavia, pensa che tale percentuale sia in realtà almeno il doppio. Molti intervistati stimano che di fatto la spesa si aggiri tra il 20 e il 30% del loro reddito. “Si tratta della percentuale di reddito più bassa rispetto ad altri paesi” spiega Koek.

Le principali ragioni per buttare gli alimenti sono gli odori/gusti sgradevoli (54%), il superamento della data di scadenza (30%) e l’eccessiva cottura (25%). Le soluzioni più frequentemente indicate per la riduzione dei rifiuti alimentari sono: imballaggi più piccoli (44%), fare la spesa con la lista (33%) e una migliore informazione sulla data di scadenza (24%).

Rabobank può contribuire alla riduzione dei rifiuti alimentari. Come banca agro-alimentare globale, siamo in grado di avere un impatto reale attraverso il finanziamento di soluzioni su tutta la catena alimentare. Possiamo anche fare la differenza collaborando con apripista sostenibili come la campagna “De Verspillingsfabriek” e le parti sociali” ha detto Bas Rüter, direttore della sostenibilità a Rabobank.

Fonte Efpra