Mangiare uova durante l’allattamento può aiutare a proteggere i bambini dall’allergia

Due recenti studi suggeriscono che le madri che mangiano le uova durante l’allattamento al seno possono aiutare a proteggere i loro bambini dalla futura allergia alle uova.

Il primo studio, randomizzato controllato (RCT) condotto presso l’Università dell’Australia Occidentale, ha dimostrato che l’ingestione di uova durante l’allattamento al seno è associata a maggiori misure di tolleranza immunitaria alle uova nel bambino.

Il secondo studio, condotto su topi all’ospedale pediatrico di Boston, ha scoperto che le madri sensibilizzate alle proteine dell’uovo che allattano hanno trasmesso gli anticorpi ai loro figli, permettendo loro di tollerare questo alimento.

Questi due nuovi studi sono un’aggiunta significativa alla nostra comprensione di come la dieta materna influenzi l’allergia infantile all’uovo” afferma la dottoressa Juliet GraySappiamo già che somministrare uova ai bambini all’inizio del processo di svezzamento, circa 6 mesi, può aiutare a proteggere il bambino dalla futura allergia alle uova; ma ci sono poche informazioni sugli effetti dell’allattamento al seno. Questi nuovi studi hanno entrambi dimostrato che mangiare uova durante l’allattamento può influenzare lo sviluppo della tolleranza orale infantile alle uova“.

Il primo studio ha esaminato in che modo l’ingestione materna di uova durante l’allattamento al seno influenza i livelli delle proteine delle uova (ovalbumina) rilevati nel latte materno umano, e se questo influenza la sensibilità o la tolleranza alle proteine dell’uovo nel bambino.
Le donne sottoposte ad analisi sono state assegnate per le prime sei settimane di allattamento a uno specifico gruppo dietetico: dieta ad alto contenuto di uova (> 4 uova a settimana), dieta a basso contenuto di uova (1-3 uova a settimana) o una dieta priva di uova. Nelle settimane 2, 4 e 6 di lattazione sono stati raccolti i campioni del latte materno per la misurazione dell’ovoalbumina. I livelli ematici di immunoglobulina E specifica per uovo (una misura di sensibilizzazione all’uovo) e immunoglobulina G4 (IgG4) (un’indicazione di protezione contro allergia e tolleranza all’uovo) sono stati misurati nei neonati a 6 settimane e prima di introdurre l’uovo nell’alimentazione solida (16 settimane).

L’ingestione delle uova da parte della madre è correlata alla concentrazione di ovalbumina nel latte materno; per ogni ulteriore uovo ingerito ogni settimana, si è verificato un aumento medio del 25% della concentrazione di ovoalbumina. Le concentrazioni di ovalbumina erano significativamente più elevate nel latte materno del gruppouova ad alto contenuto di uova” rispetto al gruppo “senza uova”. Nei neonati i livelli ematici di IgG4 specifico per le uova erano positivamente correlati al consumo di uova da parte della madre, con un aumento medio del 22% di IgG4 per ogni uovo in più consumato ogni settimana.
I ricercatori hanno concluso che l’aumento del consumo di uova materne è associato all’aumento di ovalbumina nel latte materno, e ai marcatori di tolleranza immunitaria nei neonati. Questi risultati evidenziano il potenziale che la dieta materna ha nello sviluppo della tolleranza orale nel lattante durante l’allattamento.

Il gruppo di ricerca del secondo studio, pubblicato questo mese sul Journal of Experimental Medicine, ha dimostrato, attraverso una serie di esperimenti, che i topi in gravidanza e che allettavano se esposti attraverso la barriera cutanea all’ovoalbumina, trasferivano anticorpi protettivi ai loro piccoli attraverso il latte materno. Gli anticorpi hanno indotto i topi appena nati a produrre cellule T regolatorie dell’allergia, note anche come cellule Treg, che sembra abbiano consentito loro di tollerare il cibo allergenico. I nati da animali sensibilizzate e sottoposte a sensibilizzazione cutanea hanno mostrato una risposta allergica molto ridotta all’allergene.

Fonte egginfo.co.uk