L’USDA modifica le norme del settore zootecnico

Il Dipartimento per l’Agricoltura degli Stati Uniti ha annunciato l’intenzione di smantellare le norme stabilite dall’Amministrazione Obama per l’acquisto e la vendita di bestiame. Il Segretario Sonny Perdue ha infatti ritirato una norma ad interim ed una proposta di legge relativa alle Farmer Fair Practices Rules, introdotte negli ultimi mesi di presidenza Obama.

Attraverso le proposte ritirate i produttori zootecnici avrebbero avuto più facilità nel presentare ricorsi contro le aziende di trasformazione, nel caso ritenessero di subire uno svantaggio competitivo.

Ma secondo l’USDA è necessario ritirare la proposta a causa di “gravi preoccupazioni di carattere legale e politico”. Secondo Perdue le norme avrebbero spronato “contenziosi inutili e improduttivi” e danneggiato i piccoli produttori che le norme stesse intendevano proteggere. “Il mio obiettivo è assicurarmi che tutta l’industria, produzione, trasformazione e consumo, rispettino il motto USDA: fare bene e nutrire tutti“.

La decisione è stata accolta con piacere da alcune delle più grandi aziende avicole americane. Tyson Food, la più grande compagnia di carne degli Stati Uniti, ha dichiarato che la proposta dell’amministrazione Obama era esagerata.

La National Sustainable Agriculture Coalitation ha dichiarato che la decisione è solo a favore dei grandi gruppi industriali. “In questo modo gli allevatori perdono persino le protezioni più basilari, diritti considerati come naturali in ogni altra professione: tra questi la possibilità di capire come vengono calcolate le retribuzioni o il diritto di portare casi di abuso in tribunale senza per questo coinvolgere un intero settore”.

Fonte Poultry World