L’Ue vieta l’ingresso di carne di pollame proveniente dal Marocco

Preoccupazioni legati alla sicurezza alimentare, hanno portato l’Unione europea a vietare l’importazione di prodotti di pollame provenienti dal Marocco. L’annuncio è stato fatto a seguito delle verifiche effettuate sui Servizi veterinari marocchini effettuate tra marzo e settembre da parte dell’Ufficio nazionale per la sicurezza sanitaria dei prodotti alimentari (ONSSA).

L’ultima ispezione ha riguardato la valutazione dei piani per il monitoraggio dei residui di farmaci veterinari, pesticidi e contaminanti ambientali, e la loro attuazione. L’ispezione comprendeva visite agli allevamenti di broiler e tacchini, ai macelli avicoli, agli impianti di trasformazione e alle cliniche veterinarie private.

Il quotidiano marocchino L’Economiste ha rivelato che le aziende avicole marocchine rappresenterebberominaccealla sicurezza alimentare dei consumatori europei, a causa della presenza di malattie contagiose come la Newcastle Disease e l’influenza aviaria. Ha anche riferito che l’UE era preoccupata del fatto che l’ONSSA, per individuare le malattie avicole, dispone di un solo laboratorio, sito a Casablanca. Il comitato europeo che ha esaminato la relazione, ha preso atto di altre anomalie riguardanti le condizioni igieniche nei macelli e di tutta la catena di distribuzione. Inoltre gli allevatori non sono stati in grado di tracciare l’origine del pollame.

Nel rapporto si legge che “non sono pienamente le condizioni necessarie alla certificazione sanitaria degli allevamenti che producono carne avicola destinata ad essere esportata sul mercato comunitario“. All’ONSSA è stato chiesto di eliminare le suddette carenze e attuare le azioni necessarie per soddisfare i requisiti richiesti. A dicembre sono previste ulteriori verifiche.

Secondo le fonti governative, nel 2015 il Marocco ha venduto 525.000 tonnellate di carne di pollo e 90.000 mt di tacchino nel 2015.

Fonte Poultry Site