L’Ucraina potrebbe intensificare le importazioni di carne di maiale

Da metà 2017 il mercato suinicolo dell’Ucraina potrebbe trovarsi di fronte a una carenza di produzione, e il paese potrebbe poter intensificare importazioni maiale, per esempio da Polonia, Canada e Brasile.

Lo ha dichiarato lo scorso 10 gennaio Artur Loza, presidente dell’Associazione dei produttori di maiale dell’Ucraina (PPA). Loza ha attribuito la maggior parte dei problemi del settore suinicolo all’epidemia di peste suina africana (ASF), precisando che non si tratta solo di un problema di redditività ma anche di ostacolo alle esportazioni. Senza profondi cambiamenti, il paese dovrà affrontare una carenza di carne di maiale entro la prossima estate.

Secondo il PPA, il numero di capi è passato dai 3,83 milioni del 2.015 ai 3,69 del 2016. Finora, l’Associazione non ha fatto previsioni sul rendimento della produzione per il 2017.

Le previsioni tuttavia restano negative. Ivan Tomich, presidente dell’Associazione ucraina che raccoglie gli agricoltori e i proprietari terrieri privati, ha detto ai media che nei prossimi due anni, la popolazione di suini nel paese scenderà del 20-25%. Ha inoltre descritto la situazione del settore come “critica”, precisando che sia gli allevatori che le aziende, anche di medie dimensioni, potrebbero ridurre le proprie capacità produttive. Alcune aziende agricole industriali su larga scala potrebbero addirittura decidere di evitare investimenti per il miglioramento dell’azienda.

Allo stesso tempo, secondo Loza, il governo dell’Ucraina potrebbe aiutare i produttori di suini, istituendo un corpo per l’ispezione fitosanitaria, che in futuro potrebbe aiutare il settore suinicolo del paese a trovare un modo per entrare nel mercato dell’Unione Europea (UE). Grazie a questo ente gli allevatori di suini del paese avrebbero, almeno teoricamente, una possibilità di espandere le proprie esportazioni nell’Unione europea. Ma le esportazioni agroalimentari dell’Uncraine verso l’Europa dipendono da numerosi fattori, in primo luogo l’applicazione delle leggi di integrazione europea.

Secondo il Ministero per l’Integrazione Europea, l’istituzione di un ente per l’ispezione fitosanitaria a livello nazionale è una delle riforme previste nel 2017 dall’accordo di associazione con l’UE.

Fonte Pig Progress