L’opinione dell’industria avicola degli Stati Uniti sulla presidenza Trump

Al termine del primo mese di presidenza Trump è stato valutato l’indice di fiducia del settore avicolo statunitense sul Presidente USA e sulla sua amministrazione.

Le opinioni del settore riportate dai media sono molto varie verranno presentate nel rapporto “Trump hot topic among feed folks at IPPE” che sarà presentato in occasione dell’edizione 2017 dell’International Production and Processing Expo che quest’anno è centrato sulle normative ambientali e sulle previsioni commerciali.

Per quanto riguarda il sondaggio, tre intervistati su quattro ritengono che il presidente Trump trarrebbe vantaggio dall’economia generale degli Stati Uniti attraverso migliori situazioni ambientali, la deregolamentazione dei commercio e le riduzioni fiscali. Di seguito le frasi specifiche utilizzate:

  • La sua politica intende alleviare le normative per le imprese e aumentare i posti di lavoro nel nostro paese. Due aspetti positivi per la nostra economia“.
    Penso che avere un leader d’impresa, invece che un politico, porterà una mentalità che pensa in termini di redditività, invece che di diritto”.

La nomina di Sonny Perdue come Segretario all’agricoltura ha raccolto le lodi di molti esperti, che valutano positivamente i suoi primi anni in una fattoria, la formazione come veterinario, l’esperienza nella gestione agricola e quella amministrativa come Governatore.
I tre quarti del campione ritiene che. Perdue avrà un impatto positivo sui mercati avicoli degli Stati Uniti. Solo una minoranza non è d’accordo. E’ vincente il fatto che l’USDA sia in mano a qualcuno che “capisce l’agricoltura”, in particolare il settore del pollame. Uno degli intervistati ha detto che “è al posto giusto con la giusta preparazione”. Solo una minoranza degli intervistati ha un atteggiamento neutro o negativo.

Ma sono due azioni specifiche della Presidenza Trump a lasciare il settore avicolo perplesso e meno ottimista. In primo luogo, circa la metà degli intervistati si è dichiarata neutrale in relazione ai benefici derivanti dalle norme che limitano l’immigrazione, e il 34% degli intervistati ritiene che questa politica avrà un risvolto negativo per l’industria avicola degli Stati Uniti. Chi invece ha una posizione più neutra si focalizza sugli specifici paesi coinvolti direttamente nell’ordine esecutivo del presidente Trump dicendo che il settore impiega solo pochi lavoratori provenienti da queste aree geografiche. Sottolineano inoltre il solo impiego di lavoratori legali, e che non vengono utilizzati immigrati illegali o lavoratori senza documenti. Chi invece non è d’accordo con la politica avviata pensa che in particolare vi sarà una perdita di mano d’opera, soprattutto lavoratori non qualificati. Il riferimento non è solo al settore avicolo, ma a quello agricolo in generale. Altri pensano che le restrizioni potrebbero “far aumentare i costi del lavoro”.

Per quanto riguarda l’impatto dei piani di Trump per uscire o rinegoziare gli accordi commerciali relativi all’industria del pollame degli Stati Uniti, più di un terzo degli intervistati ha dichiarato di non esserne a conoscenza, mentre gli altri erano divisi uniformemente tra chi era a favore e chi contrario. Quelli a favore hanno citato i “negoziati che non erano di particolare interesse per gli Stati Uniti”, o “non conformità dei partner commerciali”. Quelli contrari pensano a un rallentamento delle esportazioni o a possibili ritorsioni commerciali.

Fonte WattAgNet