Lo sviluppo del settore europeo degli insetti legato alla normativa Ue

Il settore europeo degli insetti è potenzialmente in grado di contribuire positivamente a una catena del valore competitiva e sostenibile. Affinché questo avvenga, però, è necessaria una chiara legislazione europea sull’uso degli insetti nei mangimi animali.

E’ questo uno degli argomenti discussi in occasione della Conferenza annuale 2018 dell’IPIFF, che si è tenuta a Bruxelles lo scorso 6 novembre. L’evento ha attratto 200 partecipanti inclusi rappresentanti della Commissione europea, degli stati membri e numerosi delegati a rappresentanza del settore degli insetti, dell’industria agroalimentare e della ricerca. In particolare sono stati approfonditi i temi e le sfide relative all’uso degli insetti sia nel settore mangimistico che alimentare.

Il Presidente dell’IPIFF, Antoine Hubert, ha precisato che “i produttori di insetti possono fornire un contributo significativo all’interno di una catena valoriale competitiva: in quest’ottica la normativa europea e i programmi di ricerca finanziati dall’Unione europea offrono molte opportunità di sviluppo. Inoltre l’attuale quadro normativo deve essere adattato per assicurare che questo potenziale possa essere pienamente sfruttato”.

Bruno Gautrais, della Commissione europea, ha spiegato che le politiche e le norme comunitarie devono continuare ad evolversi al fine di stimolare il settore a crescere ed innovarsi. “Comunque questi cambiamenti non avvengono da un giorno all’altro, e abbiamo bisogno di costruire norme solide, che garantiscano all’utilizzo degli insetti nel settore mangimistico e alimentare, un alto livello di sicurezza. Un approccio step-by-step è la chiave per costruire credibilità e fiducia nel settore”.

Pensare agli insetti come ad una fonte addizionale di proteine è uno dei modi per rispondere alle sfide individuate dal Protein plan dell’Unione europea. In questo particolare contesto Javier Valle, Senior Policy Advisor di Copa-Cogeca ha precisato che la sua Associazione “accoglie con favore lo sviluppo del settore degli insetti. In particolare la possibilità, in un prossimo futuro, di essere utilizzati per la produzione di mangimi destinati agli avicoli e ai suini. Tuttavia abbiamo bisogno di continuare a cooperare con i produttori di insetti per essere sicuri che sviluppino prodotti e soluzioni in linea con le necessità degli allevatori”.

L’evento ha permesso anche di conoscere meglio i progetti attuali e futuri di IPIFF nel campo della sicurezza degli alimenti e dei mangimi. IPIFF, per esempio, sta sviluppando delle linee guida sulle “Migliori pratiche igieniche nella produzione di insetti”, che dovrebbero essere completate nei primi tre mesi del 2019.

Sono invece già state pubblicate le linee guida per supportare i produttori di insetti nelle preparazione di “novel food. “Crediamo che questo documento sia utile ai nostri produttori per rispettare la legislazione attuale”.
ha spiegato Adriana Casillas, Vice presidente di IPIFF, sottolineando che gli insetti sono una “nuova” fonte proteica e che sono necessari per colmare le necessità del settore mangimistico. “Gli animali hanno requisiti nutrizionali differenti e quindi sono necessarie fonti proteiche differenti. In questo contesto gli insetti possono aiutare a migliorare l’equilibrio nutrizionale e la qualità dei mangimi animali”. Per quanto riguarda il futuro Casillas ha precisato che sono necessarie ulteriori ricerche, investimenti e normative al fine di incrementare le potenzialità del settore degli insetti. “In particolare dobbiamo veicolare I nostri sforzi verso la costruzione di un’industria responsabile, per massimizzare il suo contributo per la costruzione di una catena valoriale degli alimenti e dei mangimi più competitiva e sostenibile”.

Fonte All About Feed