L’IPC adotta una dichiarazione d’intenti sull’uso degli antimicrobici

In una dichiarazione d’intenti ufficiale, l’International Poultry Council, di cui fa parte anche Unaitalia, ha adottato una posizione sull’uso responsabile ed efficace degli antimicrobici nella produzione avicola mondiale.

La dichiarazione stabilisce un percorso basato sulla scienza per tutta l’industria avicola mondiale, al fine di tutelare l’efficacia degli antimicrobici e, allo stesso tempo, affrontare le problematiche legate a resistenza antimicrobica, benessere animale, sicurezza alimentare, oltre alle preoccupazioni dei consumatori.

L’IPC riconosce che la resistenza agli antimicrobici è una preoccupazione mondiale, e che l’industria avicola deve adottare pratiche di gestione che riducano l’uso di quelle sostanze per le quali la resistenza potrebbe rappresentare il più grande rischio globale“, ha dichiarato il presidente di IPC Jim Sumner “Dobbiamo anche educare l’opinone pubblica su queste pratiche“.

Sumner ha affermato che la dichiarazione di IPC incoraggia il settore avicolo mondiale a essere proattivo nei confronti dei suoi stakeholder e ad “attuare pratiche che promuovano gli obiettivi dell’approccio One Health, finalizzato ad ottimizzare la salute umana, quella animale e quella del pianeta“.

I membri dell’IPC avevano iniziato a discutere l’argomento in occasione della seconda riunione semestrale 2016 che si è svolta in Portogallo e hanno concluso il lavoro sul documento nella riunione che si è svolta in aprile a Cartagena, in Colombia.

Un corretto uso degli antimicrobici è essenziale” ha affermato Ricardo Santin dell’Associazione brasiliana delle proteine animali (ABPA) “Come settore dobbiamo capire e controllare perché e quando usiamo antimicrobici, quali antimicrobici usiamo, quanti ne usiamo; inoltre dobbiamo comunicare con trasparenza quello che facciamo”.

Santin ha affermato che l’industria deve fissare le sue priorità per l’uso degli antimicrobici, al fine di trovare un equilibrio tra la riduzione del loro utilizzo e la migliore assistenza possibile agli animali.

L’IPC riconosce inoltre l’obbligo etico degli agricoltori e dei loro veterinari nel tutelare la salute e il benessere degli avicoli, e questo include anche un uso responsabile dei farmaci. L’IPC sottolinea inoltre che, a livello mondiale, la catena di approvvigionamento dei prodotti avicoli, ha la responsabilità di garantire di ridurre al minimo il potenziale contributo del settore allo sviluppo della resistenza antimicrobica.

Ne abbiamo discusso e raccomandiamo vivamente che tutti gli antimicrobici vengano utilizzati solo in conformità alle disposizioni nazionali e che quelli critici per la medicina umana vengano utilizzati solo a scopo terapeutico e sotto la diagnosi e la sorveglianza di un veterinario” ha dichiarato Prasert Anuchiracheeva, segretario Generale della Thai Broiler Processing Exporters Association.

Sumner ha concluso ribadendo che l’IPC e i suoi membri collaboreranno attivamente con le organizzazioni intergovernative, i governi e i soggetti interessati per contribuire alla politica e alle misure intraprese per affrontare la resistenza antimicrobica. “Non vediamo l’ora di collaborare con l’Organizzazione Mondiale per la Salute Animale (OIE), la FAO, l’OMS e il Codex Alimentarius per raggiungere insieme un utilizzo responsabile, e solo se necessario, di tutti gli antimicrobici”.

Fonte All About Feed