L’Internet delle cose in agricoltura

Internet of Food & Farm 2020 (IoF2020) è un progetto avviato all’inizio di gennaio, che vuole verificare la possibilità di implementare su larga scala l’Internet of Things (IoT) nel settore agricolo e alimentare europeo.
In telecomunicazioni Internet delle cose, o più propriamente Internet degli oggetti, è un neologismo riferito all’estensione di Internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti: gli oggetti si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza grazie al fatto di poter comunicare dati su se stessi e accedere ad informazioni aggregate da parte di altri. In questo modo la sveglia suona prima in caso di traffico, oppure dalla macchina è possibile avviare la lavastoviglie di casa.

Con un budget 30.000.000 di Euro, co-finanziati dall’Unione Europea, il progetto, della durata di 4 anni, intende portare un cambiamento di paradigma nel settore, migliorandone drasticamente la produttività e la sostenibilità. Si dimostrerà il valore aggiunto delle reti intelligenti di oggetti connessi, sensibili al contesto, e che possono essere identificati, intuiti e controllati a distanza nel settore agro-alimentare.

Concentrandosi su 19 casi di utilizzo in tutta l’Europa, il progetto prevede soluzioni per 5 aree agroalimentari: campicoltura, prodotti lattiero-caseari, carne, verdure e frutta, tenendo conto delle loro specifiche esigenze ed ostacoli. IoT può essere utilizzato, ad esempio, per ottimizzare la qualità della carne, riducendo al minimo le possibilità di frodi, e migliorando trasparenza e tracciabilità.

George Beers, responsabile del progetto presso l’Università di Wageningen e coordinatore del progetto IoF2020 ha detto che “IoF2020 non solo porterà gli oggetti nel settore alimentare. Ma ha anche l’obiettivo di fornire energie che rispondano ai bisogni dell’intera catena di valore e ai consumatori finali. Insieme ai nostri 70 partner crediamo che IoF2020 abbia il potenziale per portare un cambiamento di paradigma nel modo in cui il cibo viene prodotto in Europa, rafforzando la competitività europea e l’eccellenza nel settore“.

Fonte The Poultry Site