L’interferone ricombinante per combattere l’influenza aviaria

Gli scienziati cinesi hanno individuato una nuova arma per combattere i numerosi casi di influenza aviaria che stanno interessando il paese: si tratta dell’interferone alfa di pollo ricombinante, uno stimolante immunitario naturale, utile nella prevenzione e nel trattamento dell’influenza aviaria (AI).

Attualmente, in Cina, per fermare l’infezione nell’industria avicola, vengono utilizzati i vaccini, che tuttavia non sempre riescono a fermare i gravi focolai, a causa dell’alta variabilità dei ceppi influenzali. Di conseguenza, sono necessari nuovi metodi per il trattamento, la prevenzione e la diagnosi dell’influenza aviaria.

Per questo, secondo Asian Scientist, l’Istituto di microbiologia dell’Accademia cinese delle scienze, che ha lavorato in collaborazione con Qingdao Vland Biological Products Co Ltd e il Centro di ricerca sulla tecnologia di ingegneria nazionale per la protezione degli animali di Qingdao, è stato dato il via all’utilizzo dell’interferone alfa.

L’interferone svolge un ruolo chiave nelle prime fasi dell’infezione virale, migliorando la funzione immunitaria dell’organismo e inducendo il corpo a produrre una varietà di proteine antivirali. Il gene avicolo dell’interferone alfa è stato introdotto nell’E.Coli per produrre una proteina alfa-interferone ricombinante. La proteina è stata quindi purificata e aggiunta all’acqua potabile destinata al pollame.

Secondo l’Accademia cinese delle scienze, i test hanno permesso di scoprire che il pollame che riceve l’interferone-alfa ricombinante era protetto contro il sottotipo H9 dell’influenza aviaria, suggerendo che la proteina mantenesse la sua attività in vivo. A differenza dei vaccini, che possono mascherare l’IA, il prodotto non causa resistenza, ha pochi effetti collaterali ed è ad azione rapida, rendendolo un utile strumento alla gestione a lungo termine della malattia.

Fonte Poultry World