L’innovazione guida il settore avicolo

Nel corso dei Poultry Innovation Days promossi da Boehringer Ingelheim, che si sono svolti a Praga dal 19 al 22 marzo, i temi legati all’innovazione in materia di gestione degli allevamenti e salute animale sono stati al centro di numerose discussioni.

Il dottor Friedrich Otto-Lubker, di Big Dutchman, ha parlato dei diversi aspetti dell’allevamento avicolo del futuro. Per cominciare, è emerso che in Europa le dimensioni degli allevamenti stanno diminuendo. Ma è il benessere degli animali il fattore sta guidando tutta l’industria avicola europea.

In Germania, per esempio, nuovi regolamenti sul benessere degli animali, hanno portato al divieto del debeccaggio e per evitare episodi di cannibalismo, oltre alle gabbie arricchite adottate a livello europeo, sono stati introdotti sistemi attraverso i quali vengono somministrate dosi extra di cereali integrali, per smussare le del becco stesso.

Un altro aspetto importante da monitorare è la produzione di polveri ed emissioni, elementi normali in qualsiasi allevamento. Si stima che il 30-60% della polvere prodotta in un allevamento di pollame sia polvere sottile. Ma per aumentare il loro benessere è necessario prevedere zone polverose in cui gli animali possono esprimere i loro comportamenti naturali. Oltre a questo è necessario comunque tenere sotto controllo i livelli di ammoniaca, con speciali sistemi di lavaggio.

Parlando di allevamento moderno, altro aspetto da tenere sempre in considerazione è il costo relativo alla produzione. Nel caso delle uova, per esempio, un uovo prodotto in colonia costerà il 15% in più rispetto quello prodotto in un sistema di allevamento tradizionale in gabbie, il 33% in più se viene prodotto in voliera, e il 58% in più se prodotto in sistema free-range.

Otto-Lubker si è soffermato in particolare sul sistema a voliera. Questo tipo di progetti prevedono due livelli, con aree separate per far svolgere alle ovaiole varie attività: riposare, nidificare, graffiare, nutrirsi e abbeverarsi. Un’altra caratteristica è l’utilizzo di un sistema automatico per la raccolta delle deiezioni, la presenza di un posatoio sopra il sistema di alimentatore, arricchimento che le ovaiole usano con piacere.

Chiudendo il suo intervento Otto-Lubker ha sottolineato il fatto che nel futuro sarà necessario prevedere un sistema per la raccolta e l’utilizzo dei dati, che aiuterà ad affrontare con maggiori informazioni una serie di problemi, spesso correlati: gestione dell’allevamento, dell’illuminazione, della temperatura, del peso degli animali o dell’alimentazione, tutti fattori che se analizzati in un contesto generale, aiutano a prevenire eventuali problemi produttivi.

Fonte WattAgNet