L’industria del pollame ha bisogno di raggiungere i “prosumer”

Per avere successo, è importante per le aziende avicole capiscano i desideri e i bisogni dei consumatori. Ma per Paulo Rigolin, direttore settore avicolo internazionale di Alltech, c’è un tipo di consumatore sul quale l’industria dovrebbe fare un lavoro migliore: i prosumer, vale a dire i consumatori che diventano sostenitori dei prodotti che mangiano e/o utilizzano.

Cerchiamo di capire i consumatori, ma non parliamo mai di prosumer. Sono persone, spesso ragazzi, orgogliosi di quello che mangiano. E se adorano un marchio ne parlano. Essi vanno sui social media e comunicano quanto sia buono, e quanto sia utile alla loro salute” ha affermato Rigolin il 24 maggio durante ONE 17, la “Conferenza delle idee” di Alltech.

Per molti prosumer, non è inusuale spendere 7 dollari per una dozzina di uova, se ritengono che queste siano superiori a quelle che si trovano comunemente in un negozio di alimentari. Rappresentano anche quel tipo di consumatori che fa spesa in luoghi come Whole Foods e mercati degli agricoltori piuttosto che in un negozio della catena Kroger o Walmart.

Rigolin invita a non sottovalutarli. “Possiamo chiamarli hipsters, possiamo chiamarli pazzi, ma sono disposti a spendere il 20% del loro reddito mensile in cibo” e sottolinea che il movimento dei prosumer è più che una moda, e può essere una tendenza a lungo termine.

Secondo Rigolin l’industria avicola ha bisogno di fare uno sforzo in più per capire i prosumer per trasformarli in consumatori e sostenitori dei nostri prodotti.

Fonte WattAgNet