L’industria avicola dell’Azerbaigian riceve aiuti di Stato senza precedenti

Come incentivo per aumentare le prestazioni produttive, l’industria avicola dell’Azerbaigian ha ricevuto, attraverso il Fondo nazionale per il sostegno alle imprese (NFPP), l’equivalente di 73 milioni di dollari, sotto forma di prestiti agevolati. Il governo del paese ritiene che nel corso di quest’anno il settore locale sarà in grado di soddisfare pienamente la domanda interna di carne di pollame e, quindi, smettere di importare. L’investimento è stato accolto con favore dato che i dazi doganali e le restrizioni veterinarie hanno gravemente ostacolato le importazioni.

Il Fondo non ha reso noto le tempistiche del finanziamento ma stima che quest’anno la capacità produttiva annuale delle aziende avicole del paese aumenterà a 130.000 tonnellate rispetto alle 95.500 del 2016.

Lo scorso anno l’Azerbaigian aveva già più che raddoppiato la produzione avicola rispetto al 2015. Per quanto riguarda le uova la produzione era salita del 36,6% rispetto al 2015 (1,6 miliardi di unità), in particolare grazie all’aumento della domanda del settore industriale pari al 48,8%.

Già nel 2016, Galib Abdullayev, responsabile del reparto sviluppo zootecnico nel Ministero dell’Agricoltura del Paese, aveva stimato che una produzione complessiva vicino alle 100.000 tonnellate di carne di pollame l’Azerbaigian avrebbe soddisfatto quasi il 98% della domanda interna. Aveva inoltre anticipato che il paese avrebbe cessato di importare uova e valutato alcune opportunità di esportazione di carne di pollo. Negli ultimi anni l’Azerbaijan ha immesso enormi quantità di denaro nell’industria avicola del paese grazie a diversi programmi mirati, aumentando la capacità produttiva di 3 volte rispetto al 2012.

Il 1 novembre 2016 l’Azerbaigian ha aumentato i dazi all’importazione sulla carne di pollame che dovevano durare 2 anni. Questo per fornire un ulteriore incentivo agli avicoltori del paese e stimolare la produzione. I dazi sono stati aumentati a 1 dollaro per kg di carne e 100 dollari per 1.000 uova. In precedenza, sia le carni di pollame che le uova erano state soggette ad un tasso comune del 15%.

Durante la conferenza stampa tenutasi a fine ottobre scorso, Aydyn Alyev, presidente del Comitato Doganale del Paese, ha dichiarato che l’obiettivo principale dei nuovi dazi era proteggere l’industria avicola nazionale dai prodotti importati, spesso forniti sottocosto. Allo stesso tempo la maggior parte dei cittadini del paese avevano già optato per prodotti agricoli e alimentari prodotti localmente.

Nel frattempo, dall’inizio del 2017, l’Azerbaigian ha limitato le importazioni di carni avicole dai suoi maggiori fornitori, l’Iran e la Russia, in concomitanza con i casi di influenza aviaria (AI) registrati in questi paesi. Il servizio veterinario dell’Azerbaigian ha anche limitato le importazioni di pollame dall’Europa con tutte le restrizioni che rimangono in atto per ora.

Fonte Poultry World