L’impiego della robotica nella produzione avicola

I robot vengono utilizzati in vari aspetti della produzione alimentare: dalla salute e il benessere degli animali, fino all’igiene e alla trasformazione degli alimenti, i robot mostrano il loro potenziale eseguendo una vasta gamma di attività precedentemente svolte dal personale. Questo avviene, ovviamente, anche nel settore avicolo

Come recentemente riportato da La France Agricole, in Francia, l’azienda Mesures Contrôles Automatiques Industriels (MCAI) sta lavorando allo sviluppo e alla fabbricazione di un certo numero di unità da utilizzare per la pulizia e la disinfezione degli accasamenti di pollame. Attraverso la sua divisione, Octopus Robotics, si prevede la fabbricazione, entro quest’anno, di 50 robot. La raccolta dei finanziamenti è attualmente in corso sia in Francia che in tutta Europa, e la società prevede che, dopo quelle sul mercato interno, le vendite coinvolgeranno anche Brasile, Paesi Bassi, Gran Bretagna e Canada. Con ben 5 diverse versioni, i robot sono mobili, autonomi e intelligenti e possono essere controllati da remoto. Tra i vari compiti a cui sono adibiti vi è il trattamento e la disinfezione della lettiera avicola attraverso il rilascio di un biocida secco. Possono anche eseguire il monitoraggio di routine della temperatura, dell’umidità e dei livelli di luce in tutto il capannone.

Ma la MCAI non è l’unica azienda francese a sviluppare robot. Per la sua ultima creazione robotica, la società Tibot ha vinto un premio per l’innovazione alla manifestazione SPACE 2016. Il robot TiOne è stato progettato per “invitare” le ovaiole o i riproduttori ad uscire dalla lettiera e raggiungere i nidi per la deposizione, risparmiando così tempo e fatica al personale che altrimenti dovrebbe raccogliere le uova deposte direttamente sul pavimento dell’allevamento. Oltre a controllare le condizioni del capannone, TiOne può essere programmato per controllare e pulire le lettiere, migliorando così la salute e il benessere degli animali, riducendo i potenziali agenti patogeni e rischi di infezioni.

Nel suo impianto di ovaiole di Pechino, il gruppo thailandese Charoen Pokphand (CP Group), utilizza i robot per controllare la salute delle galline. Sono 18 le macchine che, per 12 ore al giorno, controllano i capannoni e i loro 3 milioni di galline presenti, monitorando le temperature dell’ambiente e i movimenti degli animali, individuando gli uccelli malati o morti, e permettendo quindi ai lavoratori di rimuoverli e fornire loro il trattamento appropriato. Ora i consumatori cinesi, che hanno dovuto affrontare negli ultimi anni una serie di problemi di sicurezza alimentare, avranno un maggior numero di alimenti sani di alta qualità. “Vogliamo controllare tutta la catena dall’allevamento alla tavola“, ha dichiarato Xie Yi, vice presidente senior dell’unità agroalimentare cinese di CP Group “I problemi a volte sono legati ad errori umani, quindi l’automazione migliora il livello di sicurezza“.

I robot non sono stati adottati nel settore della trasformazione avicola degli Stati Uniti, almeno non quanto successo in Europa o in altri settori industriali del paese. Il motivo principale fornito dai trasformatori, in merito a questa riluttanza era che, il rientro dell’investimento, generalmente intorno ai due anni, non era abbastanza veloce. Secondo Rick Bennett di KL Products, azienda acquisita da Zoetis, Inc. nel 2015 “le soluzioni robotiche per l’industria della trasformazione del pollame non sono necessariamente facili, ma sono possibili“. Secondo Bennett, le tre mansioni del settore della trasformazione avicola che maggiormente beneficerebbero della robotica sono l’agganciamento dei polli sulle linee di macellazione, la sistemazione delle carcasse sulle linee di lavorazione e il montaggio per il disossamento.

Fonte WattAgNet