L’impatto dello spazio esterno sul benessere delle ovaiole ruspanti

Molti consumatori basano le loro decisioni di acquisto su aspetti legati al benessere animale. In particolare nel caso delle uova, scelgono prodotti provenienti da galline che dispongono di accesso a uno spazio esterno, sebbene questo possa far aumentare i rischi di essere vittime di predatori, parassiti o contaminazioni ambientali.

L’accesso ad uno spazio esterno è benefico per il benessere delle galline ovaiole in quanto aumenta le loro possibilità di esprimere una più ampia gamma di modelli di comportamento. Un elevato uso della zona esterna è spesso associato a prestazioni aggiuntive come un piumaggio migliore, una riduzione delle fratture ossee della e un minor rischio di plumofagia.

Ma di fatto con quale frequenza le galline usano il loro spazio esterno? Fermi restando i benefici sul benessere associati all’uso di una zona esterna, è normale aspettarsi che le galline tendano ad uscire molto frequentamente. Tuttavia, la maggior parte di loro rimangono in prossimità del pollaio. Diversi fattori come le condizioni climatiche, le dimensioni del gruppo e l’età possono influenzare la frequenza di utilizzo della zona esterna da parte delle ovaiole ruspanti.

Temperature prossime ai 18 gradi, la mancanza di vento, livelli di umidità medi o alti favoriscono di solito l’uso della zona esterna, mentre la pioggia e il vento hanno effetti negativi. Le caratteristiche della zona esterna, in particolare la presenza di copertura naturale o artificiale, sono fattori importanti per promuovere un suo utilizzo elevato e costante.

In uno studio sono stati determinati i fattori che influenzano i modelli di utilizzo dello spazio da parte delle galline ruspanti allevate commercialmente, e la loro relazione con le condizioni di benessere. In particolare per tutto un ciclo produttivo sono stati studiati tre gruppi di ovaiole ruspanti, analizzando le posizioni spaziali di 150 punti (tag) individuali relativi ad ogni gallina. Alla fine sono stati raccolti i dati relativi al benessere e alle misure morfologiche.

E’ stato possibile dimostrare che l’utilizzo dell’area esterna era più bassa verso mezzogiorno. Il 49,5% delle galline taggate non hanno mai utilizzato l’area esterna. Inoltre le galline che hanno utilizzato l’area esterna già a partire dalla ventesima settimana, e fino alla trentaseiesima, hanno determinato un maggiore livello di utilizzo dell’area esterna anche alle età successive.

Le ovaiole che hanno mostrato una maggiore frequenza di utilizzo della zona esterna hanno mostrato monori danni al piumaggio e minore incidenza della dermatite alla zampa. Quelle che invece camminavano maggiormente all’interno del pollaio hanno mostrato una maggiore incidenza delle dermatiti.

Fonte Poultry World