L’Estonia importa pollame per soddisfare la crescente domanda interna

Negli ultimi anni la produzione di pollame dell’Estonia è aumentata costantemente, ma continua a non soddisfare la richiesta locale. Secondo il Foreign Agricultural Service (FAS) del Dipartimento degli Stati Uniti (USDA), nella produzione di carne di pollame l’Estonia ha raggiunto un’autosufficienza di circa il 60%. Il FAS stima che, nel 2015, la produzione locale di carne di pollame è stata pari a 19.800 tonnellate (Mt), il 2% in più rispetto all’anno precedente, e prevede un ulteriore aumento per quest’anno. L’aumento è spinto soprattutto dalla crescita della domanda interna e dei prezzi dei mangimi relativamente bassi.

Nel paese il consumo annuale pro-capite di pollo ha raggiunto i 24,6 kg nel 2015, circa il 5% in più rispetto all’anno precedente. Per soddisfare la crescente domanda, lo scorso anno l’Estonia ha importato il 6% in più, rispetto al 2014, di carne di pollame. Delle 19.259 tonnellate acquistate, la maggior parte erano tagli e frattaglie, provenienti in particolare dalla Lituania. Sulla base delle tendenze dei primi nove mesi del 2016, le importazioni estoni potrebbero ulteriormente aumentare, rispetto allo scorso anno, del 12%.

Nel 2015, l’Estonia ha esportato 9.174 tonnellate di carne di pollame, spedite soprattutto in Lettonia, Lituania e Finlandia. Piccole quantità hanno anche raggiunto Hong Kong e Vietnam.

Secondo il FAS, Talleg è tra le principali aziende avicole del paese, con sei allevamenti di polli da carne, un incubatorio e quattro allevamenti di riproduttori vicino alla capitale Tallin. Inoltre, nel 2013, nella Contea di West Viru è entrato in funzione un nuovo allevamento con una capacità di 224.000 uccelli l’anno. L’aumento della produzione ha spinto ad investire in un nuovo impianto di trasformazione sito a Tabuasalu, che fa parte della finlandese HKScan Corporation. Questo impianto ha una capacità di 20.000 tonnellate l’anno tra prodotti freschi di pollo, prodotti avicoli affumicati o marinati, e prodotti da forno destinati ai mercati baltici. Lo scorso mese HKScan ha avviato un’indagine interna sulla sua attività nel Baltico al fine di garantire che siano seguiti i codici di condotta e i principi di una buona corporate governance.

Sempre secondo il FAS in Estonia Dava Foods è tra le principali aziende di trasformazione nel settore delle uova. Con il marchio, Scanegg, Dave Food è il primo fornitore di prodotti a base di uova sul mercato interno, e continua ad aumentare le esportazioni verso Lettonia e Lituania. L’azienda ha, vicino Tallin, un allevamento con 330.000 galline, che ogni anno elabora 7.500 tonnellate di uova destinate ai paesi baltici e nordici.

Secondo il Dipartimento di statistica della Fao (FAOSTAT), nel 2013 la produzione di uova in guscio ha raggiunto le 11.800 tonnellate.

Fonte WattAgNet